X
Ti potrebbe interessare anche
Due anni in «silenzio mentale»: così la meditazione fa bene alla salute
A 2 anni teledipendenti,
a 10 anni ripetenti?
Ciuccio, biberon e teleschermo non sono il mix ideale per far venir su bambini sani e studiosi. Se tra i 2 e i 5 anni, infatti, i bimbi passano troppo tempo davanti alla tv è più probabile che a 10 anni siano alunni svogliati e più grassottelli dei compagni di banco. Lo afferma una ricerca delle Università di Montreal e del Michigan condotta da Linda S. Pagani su 1.300 bambini. Lo studio mostra che già a due anni trascorrono in media davanti al piccolo schermo poco meno di nove ore alla settimana, che diventano 15 intorno ai quattro anni. In ogni caso, buona parte dei telespettatori in erba sfora ampiamente il limite di 2 ore al giorno suggerito dagli psicologi dell`infanzia: accade a 2 anni per l`11% e a ben il 23% dei bimbi di 4 anni. La ricerca pubblicata su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine ha poi esaminato il rendimento scolastico dei bambini a 10 anni scoprendo che i baby consumatori di tv avevano i voti peggiori, soprattutto in matematica. Non solo, anche l`analisi dell`indice di massa corporea (BMI), il rapporto tra peso corporeo e altezza, era peggiore tra i piccoli fan di cartoni e telefilm, più portati al consumo di cibo-spazzatura.
"Pensavamo che a distanza di 7 anni e mezzo dalle rilevazioni - spiega Pagani - l`influenza sulle abitudini dei bambini sarebbero scomparse, ma così non è stato". Dati che, secondo i ricercatori, dovrebbero stimolare le autorità sanitarie nazionali a campagne per ridurre il consumo di televisione nella prima infanzia. "Basterebbe selezionare programmi di qualità adatti alla fascia di età tra 2 e 5 anni - ricordano esperti britannici del National Literacy Trust -, mentre sotto i due anni i genitori dovrebbero preferire attività di lettura e di gioco e parlare di più durante i pasti o mentre fanno il bagnetto al piccolo".
"Pensavamo che a distanza di 7 anni e mezzo dalle rilevazioni - spiega Pagani - l`influenza sulle abitudini dei bambini sarebbero scomparse, ma così non è stato". Dati che, secondo i ricercatori, dovrebbero stimolare le autorità sanitarie nazionali a campagne per ridurre il consumo di televisione nella prima infanzia. "Basterebbe selezionare programmi di qualità adatti alla fascia di età tra 2 e 5 anni - ricordano esperti britannici del National Literacy Trust -, mentre sotto i due anni i genitori dovrebbero preferire attività di lettura e di gioco e parlare di più durante i pasti o mentre fanno il bagnetto al piccolo".
di cosimo colasanto (10/05/2010)

- Seguici anche tramite Feed RSS