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E-coli1

Escherichia coli:
da Siena progressi
per il vaccino

Si svelano i misteri che circondano il batterio Escherichia coli e si apre la strada a un vaccino universale in grado di proteggere dalle infezioni causate da questo germe, contro il quale non è esiste ancora un vaccino efficace. Il batterio, che normalmente vive all’interno dell’intestino umano dove si riproduce a una temperatura di 37 gradi, oltre a essere il responsabile di circa l’80% di infezioni delle vie urinarie, è particolarmente temibile per i neonati e rappresenta la seconda causa di meningite neonatale.
La speranza di un vaccino in grado di proteggere i più piccoli arriva da una ricerca del team di Rino Rappuoli, responsabile mondiale della Ricerca Vaccini di Novartis Vaccines and Diagnostics, i cui laboratori hanno sede a Siena, che per la prima volta ha messo a confronto tutti i ceppi di E. coli in grado di dare o meno infezioni, facendo uso della genomica, la branca della biologia molecolare che si occupa dello studio del genoma degli organismi viventi. Grazie a questa analisi si è arrivati a identificare i nove migliori antigeni in grado di proteggere dai segni e sintomi legati all’infezione da E. coli patogeni.
L’intera ricerca è pubblicata sul numero odierno della rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences e rappresenta un fondamentale passo avanti sulla strada di un vaccino universale in grado di proteggere contro questo batterio. "Abbiamo trovato antigeni che nessuno aveva identificato prima - spiega Rappuoli - presenti e conservati in quasi tutti gli E. coli patogeni, e quindi possono essere utilizzati come componenti di un vaccino universale".

di cosimo colasanto (05/05/2010)

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