Esercizi e corsetto
possono battere
la scoliosi giovanile
Scoliosi giovanile? Non sempre i ferri del chirurgo sono inevitabili. L`altra strada si chiama trattamento riabilitativo conservativo. Esercizi e corsetti possono evitare ulteriori peggioramenti, specie tra 10 e 13 anni, nel picco puberale, scongiurando il ricorso all`intervento chirurgico nei casi più gravi. Sono alcuni dei dati di due studi che verranno presentati nei prossimi giorni a Montreal, in Canada, in occasione del 7° Congresso Internazionale sul Trattamento Conservativo delle Deformità della Colonna dall`Isico, Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale.
Scoliosi giovanile: cos`è e quando colpisce - La scoliosi giovanile colpisce dal 12 al 21% dei bambini fra i 4 e i 10 anni. "La storia naturale di queste curve è di arrivare sempre oltre i 50-60°, con un destino chirurgico", spiega Stefano Negrini, direttore scientifico di Isico. I due studi hanno preso in considerazione nel primo caso 30 pazienti giunti a fine terapia, trattati sia con corsetto sia con corsetto ed esercizi, nel secondo 76 pazienti, suddivisi in tre gruppi a seconda della gravità della curva scoliotica. È possibile controllare la tendenza naturale a peggiorare delle curve durante la pubertà e là dove il trattamento è stato più precoce e impegnativo (proprio per la gravità della curva, di solito al di sopra dei 30°) si è anche riscontrato un miglioramento maggiore. Con la ricetta riabilitativa e di mantenimento, "il 92% dei ragazzi ha superato l`adolescenza evitando l`intervento chirurgico - commenta Claudia Fusco, fisiatra e ricercatrice Isico - e solo il 10,5 % dei ragazzi ha superato l`adolescenza con curve al di sopra dei 45° Cobb", mentre è "chiaramente emerso un naturale peggioramento (il 51,3% dei pazienti ha avuto un peggioramento oltre i 6° durante la pubertà)".
Il trattamento riabilitativo - "È esemplare il caso di una ragazza che abbiamo cominciato a seguire fin da bambina - racconta Fusco - con una scoliosi lieve, in un primo tempo ha cominciato con i soli esercizi poi è passata al corsetto Cheanau e quindi durante l`accrescimento al corsetto lionese infine allo Sforzesco, con aumento dell`indossamento (da 12 a 18 ore giornaliere). Il picco di peggioramento, registrato a 12 anni, si è gradualmente stabilizzato mentre la curva è scesa. Attualmente ha 16 anni, indossa il corsetto 11 ore, la sua curva che era arrivata ad un picco di 41° è diminuita a 34° e nel giro di due anni toglierà il corsetto".
"Molto spesso l`approccio è `wait and see`, `aspettare e vedere` cosa succede dopo il picco puberale - dice Negrini -, ma partendo dalla conoscenza comune che le scoliosi in pubertà hanno la tendenza a peggiorare, in base ai nostri studi, il trattamento riabilitativo conservativo ha la possibilità di portare a dei risultati positivi, in grado di essere mantenuti a fine crescita".
Scoliosi giovanile: cos`è e quando colpisce - La scoliosi giovanile colpisce dal 12 al 21% dei bambini fra i 4 e i 10 anni. "La storia naturale di queste curve è di arrivare sempre oltre i 50-60°, con un destino chirurgico", spiega Stefano Negrini, direttore scientifico di Isico. I due studi hanno preso in considerazione nel primo caso 30 pazienti giunti a fine terapia, trattati sia con corsetto sia con corsetto ed esercizi, nel secondo 76 pazienti, suddivisi in tre gruppi a seconda della gravità della curva scoliotica. È possibile controllare la tendenza naturale a peggiorare delle curve durante la pubertà e là dove il trattamento è stato più precoce e impegnativo (proprio per la gravità della curva, di solito al di sopra dei 30°) si è anche riscontrato un miglioramento maggiore. Con la ricetta riabilitativa e di mantenimento, "il 92% dei ragazzi ha superato l`adolescenza evitando l`intervento chirurgico - commenta Claudia Fusco, fisiatra e ricercatrice Isico - e solo il 10,5 % dei ragazzi ha superato l`adolescenza con curve al di sopra dei 45° Cobb", mentre è "chiaramente emerso un naturale peggioramento (il 51,3% dei pazienti ha avuto un peggioramento oltre i 6° durante la pubertà)".
Il trattamento riabilitativo - "È esemplare il caso di una ragazza che abbiamo cominciato a seguire fin da bambina - racconta Fusco - con una scoliosi lieve, in un primo tempo ha cominciato con i soli esercizi poi è passata al corsetto Cheanau e quindi durante l`accrescimento al corsetto lionese infine allo Sforzesco, con aumento dell`indossamento (da 12 a 18 ore giornaliere). Il picco di peggioramento, registrato a 12 anni, si è gradualmente stabilizzato mentre la curva è scesa. Attualmente ha 16 anni, indossa il corsetto 11 ore, la sua curva che era arrivata ad un picco di 41° è diminuita a 34° e nel giro di due anni toglierà il corsetto".
"Molto spesso l`approccio è `wait and see`, `aspettare e vedere` cosa succede dopo il picco puberale - dice Negrini -, ma partendo dalla conoscenza comune che le scoliosi in pubertà hanno la tendenza a peggiorare, in base ai nostri studi, il trattamento riabilitativo conservativo ha la possibilità di portare a dei risultati positivi, in grado di essere mantenuti a fine crescita".
di cosimo colasanto (18/05/2010)

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