Il verde pistacchio
è anti-colesterolo
Inseriti in una dieta sana i pistacchi aumentano i livelli di antiossidanti nel sangue degli adulti con colesterolo alto e diminuiscono i livelli di LDL (lipoproteine a bassa densità o "colesterolo cattivo", implicato nell`infiammazione e nell`accumulo di placche all`interno dei vasi sanguigni): per questo dovrebbero essere consumati tutti i giorni. La quantità giusta, spiegano i ricercatori della Penn State University guidati da Penny Kris-Etherton che hanno realizzato lo studio pubblicato sul Journal of Nutrition, è tra i 45 e i 90 grammi.
I pistacchi, spiegano i ricercatori, sono ricchi di luteina, beta-carotene e gamma-tocoferolo, tre sostanze antiossidanti: il beta-carotene è precursore della vitamina A, il gamma-tocoferolo è una comune forma di vitamina E, mentre la luteina si trova nelle verdure a foglie verde scuro.
Gli studiosi hanno sottoposto tre gruppi di volontari a tre diversi tipi di dieta americana: una senza consumo di pistacchi (come dieta di controllo), una con il consumo giornaliero di 45 grammi di pistacchi e una con il consumo di 90 grammi. Al termine della dieta i ricercatori hanno monitorato i valori del sangue dei volontari riscontrando in coloro che avevano seguito entrambe le diete al pistacchio livelli più alti di beta-carotene, luteina e gamma-tocoferolo rispetto alla dieta di controllo e una quantità inferiore di lipoproteine a bassa densità ossidate (responsabili dell`infiammazione e dell`accumulo di placche all`interno dei vasi sanguigni, e quindi dell`insorgenza delle complicanze cardiovascolari).
Il merito, spiega Kris-Etherton, potrebbe essere proprio delle tre sostanze antiossidanti contenute nei pistacchi. Ulteriori studi devono però essere svolti: "Attualmente le ricerche sugli antiossidanti non mostrano negli esseri umani i vantaggi che ci aspetteremmo - conclude Kris-Etherton -. Dobbiamo continuare a studiarli per capire come effettivamente agiscono, dal momento che invece gli studi a livello epidemiologico mostrano effetti molto positivi".
I pistacchi, spiegano i ricercatori, sono ricchi di luteina, beta-carotene e gamma-tocoferolo, tre sostanze antiossidanti: il beta-carotene è precursore della vitamina A, il gamma-tocoferolo è una comune forma di vitamina E, mentre la luteina si trova nelle verdure a foglie verde scuro.
Gli studiosi hanno sottoposto tre gruppi di volontari a tre diversi tipi di dieta americana: una senza consumo di pistacchi (come dieta di controllo), una con il consumo giornaliero di 45 grammi di pistacchi e una con il consumo di 90 grammi. Al termine della dieta i ricercatori hanno monitorato i valori del sangue dei volontari riscontrando in coloro che avevano seguito entrambe le diete al pistacchio livelli più alti di beta-carotene, luteina e gamma-tocoferolo rispetto alla dieta di controllo e una quantità inferiore di lipoproteine a bassa densità ossidate (responsabili dell`infiammazione e dell`accumulo di placche all`interno dei vasi sanguigni, e quindi dell`insorgenza delle complicanze cardiovascolari).
Il merito, spiega Kris-Etherton, potrebbe essere proprio delle tre sostanze antiossidanti contenute nei pistacchi. Ulteriori studi devono però essere svolti: "Attualmente le ricerche sugli antiossidanti non mostrano negli esseri umani i vantaggi che ci aspetteremmo - conclude Kris-Etherton -. Dobbiamo continuare a studiarli per capire come effettivamente agiscono, dal momento che invece gli studi a livello epidemiologico mostrano effetti molto positivi".
di Miriam Cesta (24/05/2010)

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