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08-06-2010

La nuova radiologia: dalla diagnosi alla cura


Imaging molecolare, colonscopia virtuale, coronaroTC per il cuore.  Sono alcune delle tematiche che verranno affrontate in occasione del 44° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia (SIRM) che si svolgerà dall’11 al 15 giugno alla Fiera di Verona. "Nella prevenzione del tumore al colon-retto, che colpisce in Italia 20.000 persone all’anno, sarebbe fondamentale sostituire la colonscopia tradizionale con quella virtuale, meno invasiva, in quanto utilizza la TAC al posto della sonda che viene inserita nell’intestino", spiega Daniele Regge, responsabile del reparto di Radiologia dell’Istituto per la Ricerca e la Cura del cancro di Torino.

In questo modo si avrebbe un’adesione maggiore a questo esame, "che potrebbe diventare uno screening di massa  - continua Regge - e consentirebbe di individuare più precocemente tumori o polipi intestinali". A riguardo, nella Regione Piemonte sta per partire lo studio Proteus su 25.000 persone per confrontare i risultati delle due tecniche. Stesso discorso per la CoronaroTC, alternativa alla coronarografia. "Si stanno comparando le due tecniche, valutandone i pro e i contro", commenta Luigi Natale, presidente della Sezione SIRM di Cardioradiologia. "Se la TAC evidenzia, oltre al lume delle coronarie, anche la parete esterna, valutando la presenza e lo spessore di eventuali placche - afferma Natale, la coronarografia rimane un esame insostituibile nella diagnosi in acuto in quanto consente, in presenza di un infarto, di intervenire direttamente all’interno delle coronarie per dilatarle o posizionare uno stent".

Quello del radiologo è un ruolo in continua crescita, come spiega Alfredo Siani, presidente uscente della Sirm - e di trovare lesioni sempre più piccole. "Se da un lato le nuove tac e la nuova risonanza permettono di fare diagnosi sempre più precise, - dice Siani e di trovare lesioni sempre più piccole, dall`altro anche la radiologia interventistica, che consente anche di curare le malattie, sta facendo enormi passai avanti".

E nel fare un primo bilancio di quest`importante branca della medicina Giacomo Gortenuti, Presidente del Congresso, ricorda che "in soli 40 anni la Radiologia ha fatto passi da gigante - ricorda Gortenuti - e tale evoluzione tecnologica ha portato ad innumerevoli progressi sulle possibilità diagnostiche della nostra specialità che si avvale ora non solo delle Radiazioni Ionizzanti Elettromagnetiche ma anche di Ultrasuoni, di Radiofrequenze associate a Campi Magnetici e di Emissione di Positroni".