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Stato vegetativo: «Troppi errori, più assistenza da Regioni»

Diagnosi senza aggettivi, nessuna indicazione sulla prognosi, parole come "persistente" e "permanente" dovrebbe sparire. Stato vegetativo si cambia. È una delle raccomandazioni raccolte nel documento elaborato dal gruppo di lavoro ministeriale presieduto dal sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. Non può essere esclusa la presenza di elementi di coscienza nei pazienti in stato vegetativo, hanno concluso gli esperti, e questi pazienti "devono essere considerati persone con gravissima disabilità".
"Nel 40% dei casi si assiste ad errori diagnostici per gli stati vegetativi", ha affermato Roccella, annunciando l`istituzione di un registro nazionale per raccogliere dati certi sul numero di pazienti con lesioni cerebrali e l`attivazione di uno studio sulla attendibilità dei sistemi di codifica. "Da questo documento - ha spiegato il sottosegretario - scaturirà un rifinanziamento dei progetti già oggi finanziati e poi ci vorrà un atto normativo per istituire il registro degli stati vegetativi".
Il documento "Stato vegetativo e di minima coscienza" parla chiaro. "Tra il 50 e il 75% dei pazienti in stato vegetativo post-traumatico recuperano le attività di coscienza e per due terzi di essi si tratta di un buon recupero funzionale o di una disabilità moderata. Anche la sopravvivenza è migliorata molto negli anni recenti e supera nettamente i 5 anni".
"Allo stato attuale delle conoscenze - prosegue il documento - il Gruppo di lavoro ritiene che non possa essere esclusa la presenza di elementi di coscienza nei pazienti in stato vegetativo", e neppure "in assoluto un miglioramento delle funzioni cognitive, anche a distanza di molti anni dall`evento acuto, a seguito di processi rigenerativi e di riorganizzazione plastica (rewiring) delle strutture cerebrali``.
Il punto, ha spiegato Gianluigi Gigli, docente di neurologia dell`Università di Udine e coordinatore del gruppo di lavoro, "è che non c`è una definizione universale di coscienza" e questo perché "non esistono le sedi anatomiche della coscienza".
Anche sull`assistenza, Roccella chiede un cambio di marcia. Prima di tutto alle Regioni. "Proporremo alla conferenza Stato Regioni delle linee guida per unità specializzate di accoglienza e per un percorso di riabilitazione appropriato per le persone in stato vegetativo".  "A volte - ha spiegato il sottosegretario - queste persone passano troppo tempo in ospedale con costi altissimi ma senza ricevere gli stimoli giusti".

di cosimo colasanto
Pubblicato il 08/06/2010

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