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Il consumo regolare di caffé potrebbe ridurre del 25% la probabilità di ammalarsi di Parkinson. È la conclusione di uno studio portoghese pubblicato sul Journal of Alzheimer`s Disease. I ricercatori dell`Università di Porto hanno svolto un`analisi di 26 indagini scientifiche dalle quali emerge che chi beve 2 o 3 tazze al giorno della nera bevanda avrebbe un rischio minore di sviluppare la malattia degenerativa a carico del sistema nervoso. L`associazione sarebbe più evidente nella popolazione maschile, per le donne la caduta di probabilità sarebbe invece del 14%.
Restano sconosciuti i motivi di questo legame, come è sconosciuta ancora la causa che porta al Parkinson. Secondo i ricercatori portoghesi, la relazione protettiva è strettamente legata alla quantità consumata e non sarebbe soggetta a errori statistici.
La rivista, il Journal of Alzheimer`s Disease, ha dedicato in questi giorni uno speciale curato da Alexandre de Mendonca dell`Universita` di Lisbona e da Rodrigo Cunha dell`Universita` di Coimbra. Si tratta di un`ampia rassegna delle indagini scientifiche dedicata agli effetti della caffeina su cervello e memoria. Dalla pubblicazione emergono diverse caratteristiche terapeutiche della caffeina per il trattamento della malattia di Alzheimer e di altre demenze: dalla scoperta dei bersagli molecolari della caffeina, passando per le modifiche neurofisiologiche da questa causate, fino ad arrivare ai meccanismi neuroprotettivi della caffeina in differenti patologie cerebrali.
Restano sconosciuti i motivi di questo legame, come è sconosciuta ancora la causa che porta al Parkinson. Secondo i ricercatori portoghesi, la relazione protettiva è strettamente legata alla quantità consumata e non sarebbe soggetta a errori statistici.
La rivista, il Journal of Alzheimer`s Disease, ha dedicato in questi giorni uno speciale curato da Alexandre de Mendonca dell`Universita` di Lisbona e da Rodrigo Cunha dell`Universita` di Coimbra. Si tratta di un`ampia rassegna delle indagini scientifiche dedicata agli effetti della caffeina su cervello e memoria. Dalla pubblicazione emergono diverse caratteristiche terapeutiche della caffeina per il trattamento della malattia di Alzheimer e di altre demenze: dalla scoperta dei bersagli molecolari della caffeina, passando per le modifiche neurofisiologiche da questa causate, fino ad arrivare ai meccanismi neuroprotettivi della caffeina in differenti patologie cerebrali.
di cosimo colasanto (15/06/2010)

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