Salute24

salutepuntomalattie

Nero e salutare:
il caffè è anti-Parkinson

Il consumo regolare di caffé potrebbe ridurre del 25% la probabilità di ammalarsi di Parkinson. È la conclusione di  uno studio portoghese pubblicato sul Journal of Alzheimer`s Disease. I ricercatori dell`Università di Porto hanno svolto un`analisi di 26 indagini scientifiche dalle quali emerge che chi beve 2 o 3 tazze al giorno della nera bevanda avrebbe un rischio minore di sviluppare la malattia degenerativa a carico del sistema nervoso. L`associazione sarebbe più evidente nella popolazione maschile, per le donne la caduta di probabilità sarebbe invece del 14%.
Restano sconosciuti i motivi di questo legame, come è sconosciuta ancora la causa che porta al Parkinson. Secondo i ricercatori portoghesi, la relazione protettiva è strettamente legata alla quantità consumata e non sarebbe soggetta a errori statistici.
La rivista, il Journal of Alzheimer`s Disease, ha dedicato in questi giorni uno speciale curato da Alexandre de Mendonca dell`Universita` di Lisbona e da Rodrigo Cunha dell`Universita` di Coimbra. Si tratta di un`ampia rassegna delle indagini scientifiche dedicata agli effetti della caffeina su cervello e memoria. Dalla pubblicazione emergono diverse caratteristiche terapeutiche della caffeina per il trattamento della malattia di Alzheimer e di altre demenze: dalla scoperta dei bersagli molecolari della caffeina, passando per le modifiche neurofisiologiche da questa causate, fino ad arrivare ai meccanismi neuroprotettivi della caffeina in differenti patologie cerebrali.

di cosimo colasanto

Data: 15/06/2010

Alcune foto presenti su Salute24 sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori sono contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Le informazioni all'interno di Salute24 sono relative ai farmaci venduti in Italia.
Tali informazioni sono da considerarsi ad esclusivo uso informativo e non possono essere usate a fini diagnostici o terapeutici e non devono intendersi come consiglio per una diagnosi o per una terapia. Prima di acquistare qualsiasi prodotto, o di interrompere qualsiasi trattamento, bisogna sempre rivolgersi a un medico. Le informazioni non trattano tutte le indicazioni, controindicazioni, interazioni o effetti collaterali possibili dei medicinali e possono non essere aggiornate. Salute24 non assume responsabilità per inesattezze eventualmente presenti e rimanda, quale autorità competente per tale materia, alle note Aifa relative alle prescrizioni per maggiori dettagli.

Durante la navigazione in Salute24 vengono raccolti in maniera anonima, alcuni dati, quali l'Internet Service Provider utilizzato dall'utente per la connessione ad Internet, il suo browser, il tipo di sistema operativo.

Nelle pagine web di Salute24 sono presenti dei banner pubblicitari. L'agenzia concessionaria della pubblicità può utilizzare cookies o altre tecnologie per misurare e migliorare le proprie campagne pubblicitarie anche su questo portale. In particolare potrà avvenire, durante la navigazione la raccolta di informazioni in forma anonima, come data e ora e tipo di banner mostrato e l'indirizzo IP.