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Eutanasia: 2.600 casi in Olanda, +13% Pro-vita all’attacco

In Olanda nel 2009 ci sono stati 2.636 casi di eutanasia con un incremento del 13% rispetto all`anno precedente. Nel paese il numero delle persone che accede alla "morte assistita" è in crescita costante da quando nel 2003 il governo ha approvato, primo al mondo, una legge che autorizza la pratica. Nel solo 2008 l`aumento è stato del 10%, con 2.331 decessi. Nel 2003, anno di legalizzazione, erano stati 1.815 gli olandesi che avevano accettato la somministrazione di farmaci letali. L`80%, inoltre, sceglie di morire tra le mura di casa. Numeri che provocano le critiche dei movimenti anti-eutanasia. Secondo Phyllis Bowman del Right to Life "l`aumento delle persone che optano per l`eutanasia è causato in gran parte dall`insufficienza delle cure palliative". La legge prevede il consenso informato e il parere di un secondo medico. Tuttavia i medici olandesi sono accusati di applicare un`interpretazione troppo ampia della legge, favorendo l`eutanasia anche per pazienti che non sono nelle condizioni di concedere il consenso pieno.
Agli attacchi risponde Jan Suyver, presidente della commissione che ha scritto il provvedimento. Secondo Suyver la crescita dei casi non è dovuta a maggiore superficialità nelle cure ai malati terminali, ma alla caduta di molti tabù legati alla "dolce morte". Il dissenso, a 7 anni di distanza dal varo, continua anche tra gli esponenti politici di aria cristiana. Els Borst, ex ministro della Sanità, che si era battuta contro la norma è tornata a mette sotto accusa gli effetti negativi che il provvedimento avrebbe sul sistema delle cure compassionevoli ai malati terminali.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 22/06/2010