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Tumore1

Tumore al seno:
nuova tecnica
evita biopsie inutili

La combinazione di due tecnologie basate su ultrasuoni e onde luminose potrebbe ridurre il ricorso alla biopsia al seno in caso di sospetto tumore, evitando spese inutili e maggiori ansie per le donne. Sono i risultati di uno studio sull`efficacia della tomografia ottica eco-guidata pubblicati oggi sulla rivista Radiology.
Dieci passi contro il tumore al seno. Guarda la fotogallery
Quando la mammografia e l`ecografia non possono determinare se una lesione sospetta al seno è maligna o benigno, l`esame standard è il prelievo di campioni di tessuto. Nel 70-80% dei casi, tuttavia, le biopsie rivelano lesioni benigne, creando paure ingiustificate nella donne e costi diagnostici più elevati.
"L`obiettivo dello studio - spiega Qing Zhu, bioingegnere dell`Università del Connecticut, negli Usa - è stato indagare le potenzialità della tomografia ottica guidata dagli ultrasuoni come mezzo per differenziare i tumori in fase iniziale dalle lesioni benigne". I ricercatori hanno utilizzato la nuova metodica su 178 donne tra 21 e 89 anni alle quali erano state in precedenza diagnosticate lesioni solide, seguite da una biopsia. L`uso della tomografia ottica ha permesso di rilevare lesioni benigne in 114 casi, circa il 65% del totale, 35 carcinomi al primo stadio, 24 casi di neoplasie superiori ai due centimetri.
La tomografia ottica è una tecnica di imaging non invasiva che misura l`assorbimento della luce all`interno dei tessuti per quantificare il livello di emoglobina e di ossigeno nel sangue. Poiché le lesioni cancerose hanno molti più vasi sanguigni di un tessuto normale, individuare i livelli di emoglobina può aiutare a distinguere maligna da lesioni benigne. "Entrambi i livelli medi di emoglobina massima e totale  - spiega Zhu - erano significativamente più elevati nel gruppo con carcinoma rispetto al gruppo con la lesione benigna".
Lo strumento diagnostico, meno costoso anche della risonanza magnetica (MRI), altro esame di routine nel caso di sospetto tumore alla mammella quando non può essere adoperata la mammografia, è costituito da una sonda portatile con una fonte ad ultrasuoni situata nel mezzo di un sensore a fibre ottiche. Una volta che gli ultrasuoni individuano la lesione, gli infrarossi misurano l`assorbimento della luce registrando la quantità di emoglobina presente.

di cosimo colasanto (25/06/2010)

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Commenti dei lettori

    • Giulio Battagliarin06/07/2010
    • Notizia molto importante. I dati sulla sensibilità dell`indagine ottica sono entusiasmanti. si fanno delle reali diagnosi precoci con una tecnica non invasiva, non dolorosa, non radiante, economica e velocissima