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Neonati: il latte vaccino prima dei 12 mesi aumenta il rischio di obesità

Niente in natura è meglio del latte materno, ma se dovesse mancare, prima dei 12 mesi meglio non "sostituirlo" con il latte vaccino: potrebbe, infatti, aumentare il rischio di obesità. È  quanto è emerso nel corso del convegno "Naturale o formulato?" a cui hanno partecipato Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull`obesità dell`Università degli Studi di Milano, e Claudio Maffeis, responsabile dell`Unità di Nutrizione Clinica e Obesità dell`Università di Verona.
Il latte vaccino è "un alimento perfetto per ragazzi e anziani, ma inadatto ai più piccoli" spiega Maffeis che ne sottolinea la diversità rispetto a quello materno: il latte di mucca contiene una quantità inferiore di ferro, di acidi grassi essenziali e delle vitamine A D C ed E. Presenta invece un contenuto superiore di proteine che, se assunte in eccesso, "provocano un carico eccessivo sui reni - spiega l`esperto - e stimolano una crescita troppo rapida dei tessuti, che comporta un aumento dell`adipe che, a sua volta, permane anche nelle fasi successive dell`esistenza".
Per evitare dunque il rischio di obesità, lo specialista consiglia alle mamme che non possono nutrire il proprio figlio con il latte materno, di fargli assumere, fino ai 12 mesi, quello formulato, ossia "un latte prodotto dalla mucca e modificato per divenire simile a quello materno, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge".

di nadia comerci
Pubblicato il 12/07/2010

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