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Iran: il sesso va in chat in barba agli ayatollah

Parlarne in pubblico non si può. Men che mai pensare di praticarlo al di fuori del matrimonio. Il sesso nell`Iran degli ayatollah è un vero tabu. Guai a toccarlo. Tuttavia neppure la repubblica islamica più rigida riesce a sfuggire alle nuove dipendenze procurate da Internet, dove le scappatelle non vengono punite con le frustate e gli omosessuali non vengono perseguitati.
Le nuove frontiere della sessualità sono state esaminate da una ricerca condotta da Abdoljavad Ahmadi, esperto di "internet addiction", ovvvero di dipendenza dalla Rete, dell`Imam Khomeini International University di Qazvin e presentata nel corso del XIV congresso mondiale di Psichiatria, che si tiene in questi giorni a Praga.
I ricercatori hanno inviato un messaggio con un numero di telefono al quale essere contattati in una chat room erotica, frequentata da utenti iraniani: hanno risposto 50 ragazzi con un’età media di 26,5 anni. L’80% di loro è single, il 14% sposato, il 6% divorziato. Lo studio ha dimostrato che le relazioni virtuali non restano confinate allo schermo del computer, anzi si traducono spesso in incontri e nel 34% dei casi si concretizzano in rapporti sessuali.
C`è chi però si ferma un passo prima. Il sesso virtuale rende il 58% degli intervistati soddisfatto. Il  76% dichiara di provare intense sensazioni durante gli incontri sessuali. Secondo Ahmadi, una nuova rivoluzione per l`Iran, silenziosa e strisciante, è in corso: «I giovani iraniani, sempre più secolarizzati, sono alla ricerca di stimoli che rendano più intensa la loro vita sessuale e di una via di fuga dai rigidi dettami iraniani».<!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--> <!--{PS..4}-Parlarne in pubblico non si può. Men che mai pensare di praticarlo al di fuori del matrimonio. Il sesso nell`Iran degli ayatollah è un vero tabu. Guai a toccarlo. Tuttavia neppure la repubblica islamica più rigida riesce a sfuggire alle nuove dipendenze procurate da Internet, dove le scappatelle non vengono punite con le frustate e gli omosessuali non vengono perseguitati.Le nuove frontiere della sessualità sono state esaminate da una ricerca condotta da Abdoljavad Ahmadi, esperto di "internet addiction", ovvvero di dipendenza dalla Rete, dell`Imam Khomeini International University di Qazvin e presentata nel corso del XIV congresso mondiale di Psichiatria, che si tiene in questi giorni a Praga.I ricercatori hanno inviato un messaggio con un numero di telefono al quale essere contattati in una chat room erotica, frequentata da utenti iraniani: hanno risposto 50 ragazzi con un’età media di 26,5 anni. L’80% di loro è single, il 14% sposato, il 6% divorziato. Lo studio ha dimostrato che le relazioni virtuali non restano confinate allo schermo del computer, anzi si traducono spesso in incontri e nel 34% dei casi si concretizzano in rapporti sessuali.C`è chi però si ferma un passo prima. Il sesso virtuale rende il 58% degli intervistati soddisfatto. Il  76% dichiara di provare intense sensazioni durante gli incontri sessuali. Secondo Ahmadi, una nuova rivoluzione per l`Iran, silenziosa e strisciante, è in corso: «I giovani iraniani, sempre più secolarizzati, sono alla ricerca di stimoli che rendano più intensa la loro vita sessuale e di una via di fuga dai rigidi deParlarne in pubblico non si può. Men che mai pensare di praticarlo al di fuori del matrimonio. Il sesso nell`Iran degli ayatollah è un vero tabu. Guai a toccarlo. Tuttavia neppure la repubblica islamica più rigida riesce a sfuggire alle nuove dipendenze procurate da Internet, dove le scappatelle non vengono punite con le frustate e gli omosessuali non vengono perseguitati.Le nuove frontiere della sessualità sono state esaminate da una ricerca condotta da Abdoljavad Ahmadi, esperto di "internet addiction", ovvvero di dipendenza dalla Rete, dell`Imam Khomeini International University di Qazvin e presentata nel corso del XIV congresso mondiale di Psichiatria, che si tiene in questi giorni a Praga.I ricercatori hanno inviato un messaggio con un numero di telefono al quale essere contattati in una chat room erotica, frequentata da utenti iraniani: hanno risposto 50 ragazzi con un’età media di 26,5 anni. L’80% di loro è single, il 14% sposato, il 6% divorziato. Lo studio ha dimostrato che le relazioni virtuali non restano confinate allo schermo del computer, anzi si traducono spesso in incontri e nel 34% dei casi si concretizzano in rapporti sessuali.C`è chi però si ferma un passo prima. Il sesso virtuale rende il 58% degli intervistati soddisfatto. Il  76% dichiara di provare intense sensazioni durante gli incontri sessuali. Secondo Ahmadi, una nuova rivoluzione per l`Iran, silenziosa e strisciante, è in corso: «I giovani iraniani, sempre più secolarizzati, sono alla ricerca di stimoli che rendano più intensa la loro vita sessuale e di una via di fuga dai rigidi dettami iraniani».

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Pubblicato il 25/09/2008