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Broccoli anti-cancro: ecco come il sulforafano combatte i tumori

Broccoli, cavoli, broccoletti di Bruxelles, verza: i contorni a base di crucifere hanno la meglio contro il cancro. Tanto che da semplici contorni bisognerebbe forse iniziare a consumarli più spesso: su una ricerca pubblicata su Molecular cancer dai ricercatori inglesi dell`Institute of Food Research del Norwich Research Park si legge infatti che broccoli e simili sarebbero in grado di intervenire nel meccanismo di sviluppo, nella prostata, della cellula cancerogena, bloccandone l`evoluzione. Il merito è del sulforafano, la sostanza chimica presente in questa famiglia di vegetali già nota per le sue caratteristiche antitumorali. Gli studiosi inglesi chiariscono ora il perché delle proprietà anticancerogene delle crucifere: la ricerca, condotta analizzando gli effetti del sulforafano sul tessuto prostatico umano e sulle cellule tumorali di alcuni topolini, ha dimostrato che la sostanza chimica sembra inibire la crescita del tumore alla prostata. Tutto ruota intorno al gene Pten, che svolge un ruolo di primaria importanza nella protezione, tra gli altri, dal carcinoma prostatico. Il gene è noto per proteggere la salute delle cellule impedendo loro di tramutarsi in tumorali: in alcune cellule, però, il gene manca o è difettoso, e questo può comportare che il cancro prenda il sopravvento. È qui che entra in gioco il sulforafano: questa sostanza chimica sembra infatti in grado di sostituirsi al gene Pten, quando difettoso, bloccando la cancerogenesi.

di Miriam Cesta
Pubblicato il 16/07/2010

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