Morti neonatali:
partorire «orario ufficio»
diminuisce i rischi
"Partorire orari ufficio": secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal se si dà alla luce un bimbo negli orari di lavoro, cioè tra le 9 e le 17 dal lunedì al venerdì, il rischio di incorrere in morti neonatali è più basso rispetto al pericolo che si corre se il parto avviene di notte o nei week end. Lo studio, realizzato dall`Università di Glasgow in collaborazione con l`Università di Cambridge, ha incrociato i dati raccolti in 20 anni dagli ospedali scozzesi e ha messo in evidenza che, mentre per parti effettuati durante gli orari ufficio il rischio di morte neonatale è di 4,2 ogni 10.000 nati, per le nascite che avvengono durante il week end e di notte i decessi arrivano a 5,6 ogni 10.000, con un incremento di 1,4 ogni 10.000 bambini nati, pari al 33% in più.
Dal calcolo, spiegano i ricercatori, sono stati esclusi i bambini nati con cesareo programmato. In 20 anni sono state registrate 539 morti neonatali, la maggior parte delle quali dovuta alla mancanza di ossigeno: ed è stato calcolato che un decesso su quattro a causa della mancanza di ossigeno è risultato collegato alle nascite al di fuori dell`orario di ufficio.
"Se questi bambini fossero nati in un momento diverso della giornata - spiega Janet Scott, direttore di ricerca dell`istituto britannico Sands (Stillbirth and neonatal death charity) - sarebbero sopravvissuti. È inaccettabile: la vita di un bambino non dovrebbe dipendere dall`orario di nascita".
Dal calcolo, spiegano i ricercatori, sono stati esclusi i bambini nati con cesareo programmato. In 20 anni sono state registrate 539 morti neonatali, la maggior parte delle quali dovuta alla mancanza di ossigeno: ed è stato calcolato che un decesso su quattro a causa della mancanza di ossigeno è risultato collegato alle nascite al di fuori dell`orario di ufficio.
"Se questi bambini fossero nati in un momento diverso della giornata - spiega Janet Scott, direttore di ricerca dell`istituto britannico Sands (Stillbirth and neonatal death charity) - sarebbero sopravvissuti. È inaccettabile: la vita di un bambino non dovrebbe dipendere dall`orario di nascita".
di Miriam Cesta (22/07/2010)

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