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Paradisi (ma non troppo):
fare il bagno ai tropici
espone alle infezioni
Anche i paradisi tropicali, spiagge e acque cristalline tra la Florida e le isole caraibiche, possono nascondere insidie. Lo afferma uno studio dell`università di Miami: nuotare in acque dichiarate sicure e prive di inquinamento può esporre lo stesso al rischio di malattie. Il team di Lora Fleming, condirettore del Center for Oceans and Human Health (OHH), ha scoperto che chi si bagna nei mari sub-tropicali ha quasi il doppio delle possibilità di infezioni gastrointestinali e rischia 4 volte e mezzo di più febbre e malattie respiratorie rispetto ai villeggianti che si tengono a debita distanza dall`acqua. Colpa dei microrganismi presenti nel mare anche quando "non ci sono problemi noti di contaminazione da liquami e scarichi", ricorda Fleming. Lo ha accertato la ricerca pubblicata sull`International Journal of Epidemiology studiando 1.300 bagnanti, divisi in due gruppi, chi è stato a mollo tre volte in una giornata per almeno 15 minuti e chi si è tenuto lontano dallo specchio d`acqua.
"Le nostre acque sono controllate in maniera molto rigida", spiega Fleming riferendosi alle coste della penisola Usa, ma questo non assicura sul rischio di infezioni. Sapere che un pericolo c`è, scrivono i ricercatori, è importante per prendere precauzioni a favore di bambini e anziani, soprattutto quando ci sono casi di immunodepressione.
"Le nostre acque sono controllate in maniera molto rigida", spiega Fleming riferendosi alle coste della penisola Usa, ma questo non assicura sul rischio di infezioni. Sapere che un pericolo c`è, scrivono i ricercatori, è importante per prendere precauzioni a favore di bambini e anziani, soprattutto quando ci sono casi di immunodepressione.
di cosimo colasanto (02/08/2010)

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