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Quattro anni dopo il ritiro, Armstrong sfida ancora il Tour

Quattro anni dopo il suo ritiro ufficiale, Lance Armstrong annuncia di voler tornare in sella per promuovere la lotta al cancro. E torna per vincere: ovviamente la sua ottava maglia gialla al Tour de France.
“Sono sicuro al cento per cento - ha annunciato il campione texano all`Associated Press - voglio il mio ottavo Tour de France”. “Non vogliamo tornare per arrivare secondi” ha chiarito Bill Stapleton, amico di vecchia data di `Super Lance`. E tutto quello che Armstrong guadagnerà – è stato confermato – andrà a beneficio della Lance Armstrong Foundation (nota per il braccialetto Livestrong) e di altri gruppi che si battono per la lotta al cancro.
Non si è fatta certo attendere la risposta di Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, che ha accolto “la sfida” di Armstrong a patto che ”lui e la sua squadra rispettino le regole in materia di doping”.
Il ciclista 36enne, prima di vincere sette Tour de France, sconfisse il tumore ai testicoli. Da allora è diventato un simbolo nella lotta a questa malattia, che sostiene con la sua fondazione e altre iniziative. Il suo ritorno in pista – ha confermato il portavoce Mark Higgins – ha l`obiettivo di smuovere la sensibilità internazionale sul tema della lotta al cancro. “Dopo averne parlato con i miei figli, la mia famiglia e i miei amici più cari – ha spiegato il ciclista – sono felice di annunciare che ho deciso di tornare al ciclismo professionistico per aumentare la consapevolezza sul problema globale del cancro. Solamente in questo 2008 quasi otto milioni di persone moriranno di cancro in tutto il mondo, è giunto il momento di occuparsi dei tumori su scala globale”.
Non è ancora deciso per quale squadra Armstrong correrà, né a quali corse prenderà parte. Oggi il suo ex team manager, Johan Bruyneel, ha dichiarato di volere il campione texano nel team Astana (la squadra kazaka finanziata dal governo con i proventi del petrolio). L`anno prossimo Armstrong dovrebbe correre in tutto cinque gare: il Tour di California, la Parigi-Nizza, il Tour di Georgia, il Dauphiné-Liberé e il Tour de France. “Apro le porte della squadra ad Armstrong – ha detto il ciclista spagnolo Alberto Contador – un corridore come lui troverebbe posto ovunque”.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 26/09/2008