«Democratica e diffusa»
l`aeorofobia dei Vip
Woody Allen, si sa, non fa mistero delle fobie più o meno stravaganti delle quali, alla fine, ha fatto una forma d`arte. Non poteva certo mancare alla sua collezione privata anche la paura di volare, cosa che per uno che deve girare il mondo per promuovere film e partecipare a festival non deve essere proprio cosa semplice.
"La paura di volare sembrerebbe un fenomeno molto democratico: colpisce indifferentemente tutti e non fa differenze tra ceto o livello di istruzione", spiega Luca Evangelisti, psicologo ed esperto di aerofobia. E così se per Stanley Kubrick, ideatore di astronavi danzanti a tempo di valzer viennesi, viaggiare era una vera "odissea nello spazio", a Martin Scorsese salire una scaletta provoca sempre un brivido sulla schiena. A condividere con i registi il "panico da check-in" ci sono anche altre stelle di Hollywood: Meg Ryan (nella foto), Cher e Whoopi Golberg.
Non sono immuni neppure altre due italiane famose. Si racconta che Sofia Loren fosse terrorizzata all`idea di salire a bordo e fu costretta a imbarcarsi sui voli transcontinentali soltanto per raggiungere i set americani, mentre Mina, secondo i biografi, avrebbe potuto sfondare nel mercato d`oltreoceano se non avesse avuto una insuperabile paura del volo. Fiorello la esorcizza così: "Io non ho paura di volare, ho paura di cadere!".
"La paura di volare sembrerebbe un fenomeno molto democratico: colpisce indifferentemente tutti e non fa differenze tra ceto o livello di istruzione", spiega Luca Evangelisti, psicologo ed esperto di aerofobia. E così se per Stanley Kubrick, ideatore di astronavi danzanti a tempo di valzer viennesi, viaggiare era una vera "odissea nello spazio", a Martin Scorsese salire una scaletta provoca sempre un brivido sulla schiena. A condividere con i registi il "panico da check-in" ci sono anche altre stelle di Hollywood: Meg Ryan (nella foto), Cher e Whoopi Golberg.
Non sono immuni neppure altre due italiane famose. Si racconta che Sofia Loren fosse terrorizzata all`idea di salire a bordo e fu costretta a imbarcarsi sui voli transcontinentali soltanto per raggiungere i set americani, mentre Mina, secondo i biografi, avrebbe potuto sfondare nel mercato d`oltreoceano se non avesse avuto una insuperabile paura del volo. Fiorello la esorcizza così: "Io non ho paura di volare, ho paura di cadere!".
di ida casilli (30/09/2008)

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