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Fa bene al cuore
(e all’alito). Se secco
l’aglio riduce la pressione
La soluzione per non scacciare oltre ai vampiri anche gli amici è continuare ad approfittare dei benefici per il cuore dell`aglio usandolo in estratti liofilizzati. Che tra l`altro sono gli unici davvero efficaci nel ridurre la pressione sanguigna, secondo i ricercatori dell`Università di Adelaide, rispetto agli spicchi crudi e cotti. Lo studio, pubblicato sulla rassegna Maturitas, ha preso in esame 50 anziani con la massima intorno ai 140 che hanno consumato aglio "secco" per 12 settimane. Dopo i tre mesi di cura la pressione era più bassa di oltre 10 punti rispetto al gruppo di controllo, che aveva ricevuto un placebo. L`effetto antipertensivo dell`aglio, spiega Karin Ried, a capo della squadra di ricercatori, è "nella produzione di alcune sostanze chimiche come l`ossido nitrico (NO) e l`idrogeno solforato (H2S) che aiutano a rilassare i vasi sanguigni".
Per i medici australiani questa è la conferma che una pillolina con estratti del bulbo aromatico (il nome comune è Allium Sativum) può essere un valido ausilio di una terapia farmacologica tradizionale contro l`ipertensione. In Italia ne soffrono oltre 10 milioni di persone, è la principale causa di infarto, circa 90 mila casi, e di ictus, l`infarto cerebrale che colpisce ogni anno 220 mila connazionali.
Per i medici australiani questa è la conferma che una pillolina con estratti del bulbo aromatico (il nome comune è Allium Sativum) può essere un valido ausilio di una terapia farmacologica tradizionale contro l`ipertensione. In Italia ne soffrono oltre 10 milioni di persone, è la principale causa di infarto, circa 90 mila casi, e di ictus, l`infarto cerebrale che colpisce ogni anno 220 mila connazionali.
di cosimo colasanto (18/08/2010)

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