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Schiaffo all’Aids,
nel sangue delle scimmie
c’è una proteina anti-Hiv
Ricercatori della Loyola University hanno scoperto nel sangue delle scimmie Rhesus componenti chiave di una proteina naturale in grado di bloccare l`infezione da Hiv. Lo studio anticipato dall`edizione online della rivista Virology (sarà pubblicato integralmente il prossimo 15 settembre) mostra quali dei quasi 500 aminoacidi che compongono la proteina TRIM5-alpha siano in grado di distruggere il virus. Una scoperta che potrebbe "portare a nuovi trattamenti per sconfiggere l`Hiv", spiega Edward M. Campbell, il responsabile della ricerca.
Sono sei gli aminoacidi chiave presenti nella proteina individuati grazie a un sofisticato microscopio da 225.000 dollari. TRIM5-a appartiene a una famiglia di molecole che contrastano l`intrusione dei retrovirus, ma scimmie e uomini condividono solo in parte la struttura.
"Si tratta di studi molto interessanti, perché tentano di spiegare il meccanismo di risposta immunitaria innata per cui nelle scimmie l`Hiv non provoca la malattia", dice a Salute24 Giorgio Palù, ordinario di microbiologia e virologia all`Università di Padova e presidente vicario della Società Europea di virologia. "Ci deve essere un meccanismo - nota Palù - che permette al virus di non replicarsi e di non essere patogeno". E forse il mistero potrebbe essere proprio in quella proteina, TRIM5, scoperta dal team di Joseph Sodrosky di Harvard con il quale l`Università di Padova collabora. "Bastano pochi aminoacidi di differenza tra le scimmie e gli uomini, perché nel salto di specie il virus abbia provocato la pandemia che conosciamo".
Campbell e i suoi hanno investigato una parte poco studiata della proteina, alla quale hanno "incollato" marcatori fluorescenti per seguire i percorsi anti-Hiv. Adesso sperano di identificare il mix di aminoacidi esatto in grado di fermare il virus. "Una volta individuati - conclude Palù - si aprirebbero diverse strade terapeutiche, da un`immunizzazione intracellulare a terapie geniche utilizzando staminali sane per ripristinare le difese dell`organismo".
Sono sei gli aminoacidi chiave presenti nella proteina individuati grazie a un sofisticato microscopio da 225.000 dollari. TRIM5-a appartiene a una famiglia di molecole che contrastano l`intrusione dei retrovirus, ma scimmie e uomini condividono solo in parte la struttura.
"Si tratta di studi molto interessanti, perché tentano di spiegare il meccanismo di risposta immunitaria innata per cui nelle scimmie l`Hiv non provoca la malattia", dice a Salute24 Giorgio Palù, ordinario di microbiologia e virologia all`Università di Padova e presidente vicario della Società Europea di virologia. "Ci deve essere un meccanismo - nota Palù - che permette al virus di non replicarsi e di non essere patogeno". E forse il mistero potrebbe essere proprio in quella proteina, TRIM5, scoperta dal team di Joseph Sodrosky di Harvard con il quale l`Università di Padova collabora. "Bastano pochi aminoacidi di differenza tra le scimmie e gli uomini, perché nel salto di specie il virus abbia provocato la pandemia che conosciamo".
Campbell e i suoi hanno investigato una parte poco studiata della proteina, alla quale hanno "incollato" marcatori fluorescenti per seguire i percorsi anti-Hiv. Adesso sperano di identificare il mix di aminoacidi esatto in grado di fermare il virus. "Una volta individuati - conclude Palù - si aprirebbero diverse strade terapeutiche, da un`immunizzazione intracellulare a terapie geniche utilizzando staminali sane per ripristinare le difese dell`organismo".
di cosimo colasanto (25/08/2010)
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Commenti dei lettori
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- Dai facciamo qualcosa di concreto per sconfiggere que- sta malattia.

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