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Torrigemelle1

Paura, rabbia e odio
negli sms
dell’11 settembre

COSÌ GLI AMERICANI REAGIRONO AGLI ATTENTATI DELLE TORRI GEMELLE
Rabbia, ansia e sentimenti di vendetta. Sono le emozioni più frequenti ricavate dagli sms scambiati dai cittadini Usa nelle ore immediatamente successive agli attentati dell`11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e al Pentagono. L`analisi dei contenuti di oltre 500.000 messaggini telefonici eseguita dai ricercatori dell`Università di Mainz, in Germania, e pubblicata su Psychological Science, ha permesso di fotografare attraverso le parole affidate ai cellulari l`onda emotiva seguita agli attacchi terroristici.
Gli psicologi tedeschi Mitja D. Back, Albrecht CP Küfner e Boris Egloff hanno utilizzato un software per esaminare le trascrizioni di migliaia di brevi messaggi di testo pubblicati in forma anonima dal sito WikiLeaks, già noto per aver messo online rapporti segreti delle fonti militari. Si sono soffermati in momenti chiave di quella infinita giornata, il crash aereo, i due discorsi di George W. Bush, il panico collettivo seguito al dirottamento  La ricerca per parole come tristezza, pianto, dolore, ansia o odio riflette un`altalena di sentimenti. Alla fine della giornata, gli sms di rabbia scambiati dagli americani erano 10 volte più che prima dello schianto e 30 minuti dopo gli attentati erano cresciuti anche i riferimenti a stati di ansia, paura e vendetta, cosa che secondo i ricercatori spiegherebbe l`ondata di atti di discriminazione nei confronti della popolazione musulmana verificatasi nei giorni seguenti.

di cosimo colasanto (03/09/2010)

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