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Lipidi

Più attenzione ai lipidi:
l’appello degli scienziati europei

Non solo colesterolo. Molte malattie a larga diffusione coinvolgono i lipidi, le cosiddette molecole “grasse”: dalle patologie cardiovascolari al diabete di tipo 2, dall’obesità all’ictus, dal cancro all’Alzheimer. È questo il quadro che emerge da un rapporto pubblicato dalla Fondazione europea della scienza (Fes).
Proprio per l’incidenza dei lipidi in così tante malattie, gli esperti richiamano l’attenzione sull’importanza della ricerca sulle molecole “grasse”. Grazie a un maggiore sviluppo della lipodomica, cioè l`identificazione e l`analisi dei lipidi nelle cellule, nei tessuti e nei liquidi corporei, si potrebbero ottenere dei significati contributi alla comprensione e al contrasto di numerose patologie.
“La lipodomica – ricorda il professor Gerrit van Meer dell`Università di Utrecht nei Paesi Bassi, uno degli autori principali dello studio della Fes – non riguarda solamente lo studio dei lipidi, ma coinvolge anche enzimi, vettori, geni, proteine, e la loro biofisica. La sfida consiste nel riunire tutti questi gruppi di dati e metterli insieme alla patologia delle malattie in un unico database concentrato”. In tal modo si creerebbero dei nuovi inestimabili spunti per diagnosticare, monitorare e persino curare le malattie.
La scarsa attenzione riservata fino alla lipodomica è dipesa dall’assenza di una tecnologia adatta all’analisi di questa classe di molecole. Ora, con la spettrometria di massa è possibile analizzare un ampio numero di lipidi in breve tempo. “Questa importante conquista tecnologica - prosegue il rapporto del Fes – renderà possibile una migliore comprensione dei meccanismi cellulari responsabili della produzione e dell`accumulo di energia nelle cellule, del trasporto attraverso e tra le membrane cellulari e della segnalazione dentro e fuori dalla cellula”.

di (13/07/2008)

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