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Litigio

Un matrimonio che duri?
La chiave è
nei litigi costruttivi

Quante volte ci siamo sentiti dire: "Fai come vuoi, a me non interessa"? Niente di più sbagliato da dire al partner, soprattutto se si è sposati: uno studio pubblicato sul Journal of Marriage and Family da un gruppo di studiosi americani dell`Università del Michigan guidati da Kira Birditt spiega infatti che sottrarsi alle discussioni non affrontando i problemi che si presentano porta dritti dritti verso il divorzio. Molto meglio, invece, continuare a discutere pur mantenendo ognuno le proprie posizioni: le critiche e le discussioni, se costruttive, danno al partner l`idea che, se si continua a litigare anche animatamente, è perché c`è l`interesse di risolvere il conflitto.
Gli studiosi hanno esaminato i matrimoni di 373 coppie intervistate quattro volte nel corso di 16 anni, dal 1986 al 2002, rilevando che i coniugi che discutevano costruttivamente avevano tassi di divorzio più bassi. Dallo studio è emerso che il 29% dei mariti e il 21% delle mogli hanno riferito di non avere avuto nessun conflitto nel primo anno di matrimonio,  mentre quasi la metà delle coppie (il 46%) era divorziata nel 2002.
In particolare, il modello più rischioso è risultato, agli occhi dei ricercatori, quello di una coppia in cui uno dei due coniugi è interessato a  discutere mentre l`altro preferisce lasciar cadere la conversazione.
E mentre i mariti sono risultati più costruttivi e aperti al confronto, le mogli sono invece risultate più prevenute nei confronti della conversazione, anche se, nel tempo, hanno dimostrato di essere migliorate, lasciando aperto uno spiraglio di apertura verso il confronto durante i litigi.

di Miriam Cesta (07/10/2010)

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