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Sangue-emoglobina

Diabete giovanile,
una soluzione
dalle cellule T?

Un gruppo di ricerca della British Columbia, in Canada, ha scoperto il ruolo che alcune cellule immunitarie potrebbero rivestire nella futura cura dei pazienti affetti da diabete di tipo 1, conosciuto come diabete giovanile. I ricercatori guidati da Rusung Tan hanno identificato nei bambini affetti dalla malattia metabolica una maggiore presenza di cellule Th17, un tipo di cellule T del sistema immunitario scoperte nel 2005. “Le cellule T sono globuli bianchi ed elementi chiave del sistema immunitario per il controllo delle infezioni”, spiega Tan nello studio pubblicato sul Journal of Immunology.
L’azione anomala di questo tipo di cellule è già stata associata ad altre malattie autoimmuni, come il morbo di Crohn, cosa che fa immaginare all’équipe americana di poter bloccare l’attività di queste cellule per contenere lo sviluppo del diabete nei più giovani. Il diabete di tipo 1 è infatti anch’esso una malattia di tipo autoimmune che colpisce specialmente bambini e giovani. Si manifesta con un auto-aggressione dell’organismo contro le isole di Langerhans, le cellule del pancreas che sintetizzano l’insulina e mantengono il controllo dello zucchero nel sangue. “Questa scoperta apre la strada a nuovi trattamenti per il diabete giovanile”, afferma Tan.

di cosimo colasanto (07/10/2010)

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