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Tenere i giovani
lontani dal fumo:
si muove il Parlamento

Tenere i giovani lontano dal fumo aumentando il prezzo delle sigarette. E` la proposta lanciata dall’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) durante il Congresso Europeo ESMO, in corso a Milano: 1 euro in più su ogni pacchetto. E un sondaggio su un piccolo campione di ragazzi (300) confermerebbe che 8 su 10 condividono l`idea di questa `tassa sulla salute`. Per sostenere la proposta, l`Aiom ha avviato anche una petizione. “La prevenzione va anticipata all’età scolare – spiega Carmelo Iacono, presidente dell`associazione - anche perché il fumo è tanto più dannoso quanto più l’esposizione è precoce. E lo stesso discorso vale per i raggi UVB delle lampade abbronzanti”. La tassa porterebbe un guadagno minimo di 4,5 miliardi l’anno (tanti sono i pacchetti di sigarette venduti), “da reinvestire per potenziare l’assistenza oncologica. Ogni malato di cancro al polmone costa 200 mila euro – aggiunge Iacono – una cifra che si potrebbe ridurre investendo di più in prevenzione. E precedenti esperienze internazionali dimostrano come rincarare il costo del `vizio` sia la maniera più efficace per ridurre il numero di chi vi `cede`”.
Anche sul fronte legislativo si lavora per alzare i prezzi. Questa volta sono le aliquote di base dell’imposta di consumo di sigari e del tabacco da fumo: per alimentare un Fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni del tabagismo. Lo prevede, infatti, tra le altre cose, il disegno di legge 8, firmato dal presidente della Commissione d`inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino (Pd), e dal presidente della Commissione Sanità del Senato, Antonio Tomassini (Pdl), come emerge dalle interviste rilasciate da entrambi www.parlamentosalute.it .
“L`Italia ha fatto grandi progressi nella legislazione sul tabacco negli ultimi 10 anni, ma dobbiamo fare ulteriori passi avanti: ogni anno nel nostro Paese 85mila persone muoiono per malattie legate proprio all`uso del tabacco”, spiega Marino. Quasi il 33% dei ragazzi e il 21% delle ragazze italiane fuma, ricorda il senatore Pd: “E` importante creare una cultura che spieghi soprattutto agli adolescenti i rischi del tabacco”. E infatti “la norma in discussione è rivolta soprattutto alla tutela dei giovani, che non si rendono conto dei danni che il fumo può arrecare loro sul lungo periodo”, sottolinea Tomassini. “In primo luogo, l’obiettivo è evitare il fumo nelle scuole dell’obbligo, ma anche nei cortili di pertinenza degli istituti; avviare campagne sulla dipendenza, con particolare attenzione ancora alle scuole; sostenere la ricerca per la riduzione del danno. Credo – conclude - che il risultato sarà ancora una volta un primato europeo per l’Italia”.
E poi c`è il bugiardino: perché nel fumo “non ci sono solo catrame, nicotina, monossido di carbonio, ma almeno altre 40 sostanze cancerogene: mercurio, cianuro di vinile, piombo, ad esempio”, aggiunge Marino. “Oltre a creare un fondo speciale per spiegare i danni del fumo, vogliamo anche inserire nei pacchetti di sigarette una sorta di bugiardino, con indicate quante sostanze si sprigionano ad ogni boccata sigaretta, e quanti rischi corriamo”.
Sull`iter del progetto c`è ottimismo: secondo il presidente della Commissione Sanità, “il Senato potrebbe aver approvato il testo finale - che dovrà poi passare alla Camera - all`inizio dell`anno prossimo”.

di d.d.s. (12/10/2010)

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Commenti dei lettori

    • pietro severo14/10/2010
    • vorrei sapere che cosa aspetta tremonti ad aumentare i prezzi delle sigarette ed alcolici e ridurre le tasse