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Nanni Costa (CNT): «Staminali cordonali, la conservazione autologa è inappropriata»

La conservazione del sangue del cordone ombelicale ad uso autologo, cioè per il bambino stesso, “ad oggi non è supportata da adeguate evidenze scientifiche, ad eccezione di specifiche patologie per le quali la più recente normativa nazionale prevede la possibilità di effettuare tale procedura”. Lo afferma Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (CNT), che torna su dibattito in merito alla conservazione non solidaristica. “In questo quadro, del tutto estraneo a scelte ideologiche – spiega Nanni Costa commentando a parlamentosalute.it le diverse proposte di legge sulle staminali cordonali in esame alla Camera - la conservazione autologa, non riconducibile alle patologie identificate dalla normativa, risulta una procedura inappropriata dal punto di vista clinico-assistenziale”. E proprio per questo “non può essere compresa nell`ambito dei livelli essenziali di assistenza”. Si tratta, aggiunge ancora, di “princìpi che si applicano a prescindere dalla natura pubblica o privata delle strutture” in cui conservare il sangue cordonale.
Al contrario, la donazione solidaristica del sangue cordonale è “una opportunità molto importante per il sistema sanitario e per le potenziali donatrici, quindi da offrire più estensivamente possibile”. Tuttavia, secondo il direttore del CNT, questa offerta “non può essere considerata un `diritto`, perché deve risultare compatibile con le risorse umane disponibili e, soprattutto, con un elevato livello di qualità delle operazioni di raccolta”.

di d.d.s.
Pubblicato il 18/10/2010