Logo salute24

Nel segno della pasta, De Castro: «È davvero patrimonio dell’umanità»

Quella arrivata all`Expo di Shanghai ha stupito e ingolosito i cinesi. Un successo che ha ispirato altre buone azioni. PastraTrend, il salone della pasta, si prepara alla sua seconda edizione, a Bologna dal 2 al 5 aprile 2011 con due iniziative in collaborazione con Cefa, il Comitato Europeo per la Formazione e l`Agricoltura. Al termine dell`esposizione i prodotti rimasti negli stand. L`altra va oltre i confini, sempre nel segno della solidarietà.
Si chiama “Solidarietà 2015 - Dal seme al cibo" il progetto che propone alle aziende alimentari di sostenere il Cefa per combattere l’inedia in uno dei Paesi più poveri del mondo, il Sudan. "Le imprese che aderiranno a quest’iniziativa saranno portate come esempio di best practice a Milano, all’Expo 2015, focalizzata sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”", dichiara Luciano Sita, consigliere d’amministrazione del Cefa.
Il vero riconoscimento senza confini arriverà a metà novembre da Nairobi, dove il comitato tecnico dell`Unesco dirà il suo sì definitivo all`ingresso della pasta "made in Italy" nell`Olimpo delle meraviglie. Un traguardo in cui gli italiani sono i primi a cantar vittoria, come ricorda Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale dell’Unione Europea che per primo ha avanzato la candidatura di pasta, pomodoro, olio & C., simboli dell’Italia agroalimentare, a patrimonio immateriale dell’umanità. “Ora, toccherà proprio alla Commissione che presiedo trovare il modo di regolare la dieta e darle massima divulgazione - afferma De Castro -. Il sistema produttivo deve prevedere di sviluppare un utilizzo di questo riconoscimento anche per finalità commerciali”.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 28/10/2010