Logo salute24

Donne, ossa più fragili dopo il tumore al seno

Esiste un collegamento tra il cancro alla mammella e l`osteoporosi: a evidenziarlo è uno studio condotto dalla Washington University Medical School in St. Louis in collaborazione con il Campus Bio-medico di Roma.
Durante la ricerca, durata due anni e condotta negli Stati Uniti su 150 donne, gli scienziati hanno infatti messo in relazione i casi di carcinoma mammario e la carenza di vitamina D, e hanno rilevato che nell`80% delle donne che ha subito un intervento di rimozione del carcinoma mammario la vitamina D risulta carente nel periodo post-operatorio. In particolare dai dati è risultato che un quarto delle donne esaminate, trattate post-chirurgicamente con farmaci inibitori della produzione di estrogeni per ridurre al minimo il rischio di ricomparsa della malattia, dimostrava una maggiore propensione a incorrere nell`osteoporosi. Gli oncologi si sono chiesti perché le ossa di queste donne diventavano sempre più fragili.
Una predisposizione, secondo gli esperti, legata a un particolare assetto genetico presente nel 25% dei soggetti studiati, che determina possibilità molto alte di sviluppare effetti collaterali più gravi rispetto agli altri soggetti che compongono il campione. Per queste pazienti, una cura alla vitamina D potrebbe rappresentare quindi, secondo gli studiosi, un trattamento per limitare al minimo gli effetti collaterali delle cure post-chirugiche.
Il prossimo passo è in laboratorio. Studiando il particolare assetto genetico che predispone all`osteoporosi, i ricercatori sperano infatti di poter trovare un modo per individuare trattamenti farmacologici personalizzati per le donne colpite dal carcinoma alla mammella.

di
Pubblicato il 29/09/2008