Ayurvedica: in Italia
nessun allarme metalli
C`è chi la associa a santoni indiani barbuti e un po` naif, chi a erbe e preparati prodigiosi, chi diffida e se ne tiene lontano, chi cerca di capirne di più. La medicina ayurvedica, pratica antichissima in India, è finita sotto accusa negli Stati Uniti per un presunto inquinamento da metalli tossici nei medicamenti di importazione. Un allarme che non tocca il nostro Paese.
“In Italia, infatti, i medicinali che contengono minerali, incriminati dalla recente polemica tra India e Stati Uniti, non vengono importati", spiega a Salute24 Antonio Morandi, presidente della Ssima, la Società scientifica di medicina ayurvedica. Che aggiunge: "Esistono farmaci fatti male di qualsiasi tipo. Oltretutto, è possibile che in questo caso si tratti di un problema più genericamente ambientale, dovuto all`inquinamento delle falde acquifere”. In ogni caso, suggerisce l`esperto, "non bisogna mai procurarsi i farmaci su internet, ma acquistare soltanto prodotti che abbiano passato il vaglio del ministero della Sanità".
I medici ayurvedici a tempo pieno in Italia sono una ventina e moltissimi altri integrano medicina occidentale e medicina tradizionale indiana, cinese o cingalese e "la richiesta di approfondire la conoscenza su questo mondo - dice Morandi - è continua”.
La Federazione nazionale dell’Ordine dei medici ha peraltro riconosciuto nel 2002 l’ayurvedica come "atto medico", stabilendo che si tratta quindi di una medicina con un certo grado di invasività e di rischio. “Abbiamo un approccio al disturbo non sintomatologico - spiega Morandi -. Piuttosto che intervenire sul sintomo, cerchiamo di rintracciare le cause originarie del malessere. L’ayurvedica non è una medicina dolce utile a curarsi da sé e la responsabilità dell’immagine distorta che se ne ha è prima di tutto degli indiani che ne hanno fatto un’attrattiva turistica”.
È quindi sempre necessario fare ricorso a farmaci e a terapisti con una formazione adeguata. Per quanto riguarda le piccole abitudini quotidiane che possono migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita, Morandi suggerisce: “Bisogna ritornare a un sano rapporto tra medico e paziente, ma soprattutto seguire i semplici dettami del buon senso comune: dormire di notte e stare svegli di giorno, non mangiare guardando la televisione, bere acqua calda la sera prima di andare a dormire, mangiare cibi sani. Una corretta alimentazione e uno stile di vita equilibrato sono i cardini del nostro benessere psicofisico”.
“In Italia, infatti, i medicinali che contengono minerali, incriminati dalla recente polemica tra India e Stati Uniti, non vengono importati", spiega a Salute24 Antonio Morandi, presidente della Ssima, la Società scientifica di medicina ayurvedica. Che aggiunge: "Esistono farmaci fatti male di qualsiasi tipo. Oltretutto, è possibile che in questo caso si tratti di un problema più genericamente ambientale, dovuto all`inquinamento delle falde acquifere”. In ogni caso, suggerisce l`esperto, "non bisogna mai procurarsi i farmaci su internet, ma acquistare soltanto prodotti che abbiano passato il vaglio del ministero della Sanità".
I medici ayurvedici a tempo pieno in Italia sono una ventina e moltissimi altri integrano medicina occidentale e medicina tradizionale indiana, cinese o cingalese e "la richiesta di approfondire la conoscenza su questo mondo - dice Morandi - è continua”.
La Federazione nazionale dell’Ordine dei medici ha peraltro riconosciuto nel 2002 l’ayurvedica come "atto medico", stabilendo che si tratta quindi di una medicina con un certo grado di invasività e di rischio. “Abbiamo un approccio al disturbo non sintomatologico - spiega Morandi -. Piuttosto che intervenire sul sintomo, cerchiamo di rintracciare le cause originarie del malessere. L’ayurvedica non è una medicina dolce utile a curarsi da sé e la responsabilità dell’immagine distorta che se ne ha è prima di tutto degli indiani che ne hanno fatto un’attrattiva turistica”.
È quindi sempre necessario fare ricorso a farmaci e a terapisti con una formazione adeguata. Per quanto riguarda le piccole abitudini quotidiane che possono migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita, Morandi suggerisce: “Bisogna ritornare a un sano rapporto tra medico e paziente, ma soprattutto seguire i semplici dettami del buon senso comune: dormire di notte e stare svegli di giorno, non mangiare guardando la televisione, bere acqua calda la sera prima di andare a dormire, mangiare cibi sani. Una corretta alimentazione e uno stile di vita equilibrato sono i cardini del nostro benessere psicofisico”.
di (01/10/2008)
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Commenti dei lettori
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- rapporto medico-paziente bisognerebbe ricordarlo ai medici sia di base che specialisti

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