Logo salute24

Camomilla e insonnia: alleate per non farci dormire

Le ferie sono ormai un ricordo lontano, ma l`organismo fa ancora fatica a riabituarsi ai ritmi della vita quotidiana. Per molti italiani il passaggio dall`estate all`autunno non è indolore, soprattutto sotto le coperte. Quando lavoro, università e scuola ci tolgono il sonno la camomilla non basta e, spiega l`esperto, "è addirittura controproducente".
Si chiama "insonnia da rientro" e può durare anche diverse settimane dopo la fine delle vacanze. In particolar modo, a risentirne sono i giovani, i cui meccanismi di regolazione del sonno sono cambiati durante l`estate. 
In vacanza, si sa, i ragazzi tendono ad andare a dormire piuttosto tardi, ritrovandosi poi, una volta tornati a casa, a trascorrere nottate insonni. Per risolvere questo problema, "basterebbe semplicemente riprendere i ritmi normali a partire da dieci giorni o una settimana prima del rientro", consiglia Liborio Parrino, neurologo e ricercatore presso il Centro del Sonno dell`Università di Parma e segretario dell`Aims (Associazione italiana medicina del sonno).  
Alle prese con gli esami universitari o con le levatacce per il lavoro la musica cambia. Un altro problema relativo al sonno, infatti, riguarda molti studenti che, in prossimità dei testi più difficili, tendono a fare delle full immersion di studio, dormendo poche ore per notte. "Questo rientra fra gli errori che si commettono quando si è giovani - spiega Parrino - e che di solito sono senza conseguenze negative. Tuttavia questa pratica non deve diventare stabile nel tempo, perchè in tal caso nascerebbero complicazioni". Occorre sempre ricordare che "dormire poco provoca l`invecchiamento precoce", ricorda l`esperto dell`Aims.
Per curare l`insonnia bisogna comprendere l`importanza del sonno per il riposo dell`organismo e, in primo luogo, cambiare abitudini, perché spesso la malattia - spiega Parrino - è causata da atteggiamenti sbagliati. Inoltre il professore consiglia di evitare gli allarmismi: in caso di insonnia acuta, temporanea, dovuta a trauma, lutto, jet lag, stress,  prima di andare dallo specialista bisogna andare dai medici di base, molti dei quali sono bravissimi e preparati sulla materia. Nei centri di medicina del sonno ci si deve recare soltanto nei casi di insonnia cronica e farmaco-resistente".
Ma cosa si può fare per combattere l`insonnia? Sicuramente, a dispetto della tradizione, non bere tisane prima di andare a dormire. Camomilla e infusi vari - spiega l`esperto - riempiono la vescica urinaria, costringendo l`individuo a svegliarsi anche più volte per andare in bagno. In tal modo si attiva il cervello e si fatica a riprendere sonno. Il professore consiglia anche di mangiare alimenti liquidi a pranzo, mentre a cena preferire cibi più digeribili e asciutti.
"In realtà contro l`insonnia non esistono rimedi facili né regole generali - afferma Parrino - tranne la necessità di buio e silenzio. L`organismo per dormire deve produrre melatonina in misura sufficiente, ma se l`ambiente è luminoso la produzione si inibisce. Poi "dopo le 9 si deve spegnere il cellulare e creare un ambiente tranquillo - aggiunge il ricercatore -. Mettere in pace il cervello e disporsi ad essere accolti fra le braccia di Morfeo".

di nadia comerci
Pubblicato il 01/10/2008

potrebbe interessarti anche: