Troppo testosterone,
pochi spermatozoi
Bassa quantità e scarsa motilità di spermatozoi: una delle cause del problema è stata individuata nella sovraesposizione a testosterone e ad altri steroidi sessuali nella fase prenatale.
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista americana Endocrinology, condotto da ricercatori cileni, nel quale è spiegato che il feto subisce le alterazioni dell`ambiente in cui si sviluppa, e quindi i disturbi al sistema riproduttivo della madre possono trasformarsi in problemi di fertilità nei figli maschi: "La maggioranza dei disordini relativi alla quantità di spermatozoi negli uomini sono originati durante la vita fetale", spiega Sergio Recabarren dell’Università di Concepcion, nel Cile, uno degli autori della ricerca.
Gli esperti hanno condotto uno studio su delle pecore gravide alle quali sono state iniettate dosi crescenti di testosterone per i primi 120 giorni di gestazione. E dall`esperimento è risultato che gli agnelli maschi sono nati con un peso corporeo inferiore alla media, con una ridotta circonferenza dello scroto e con un minor numero di spermatozoi rispetto agli esemplari partoriti da madri non trattate.
Sebbene la ricerca sia stata condotta sulle pecore, secondo gli studiosi i risultati hanno una rilevanza clinica notevole anche per gli esseri umani soprattutto per quanto riguarda la correlazione con il cancro ai testicoli, che ha un`incidenza del 20% maggiore negli uomini che presentano analisi dello sperma anomale e una bassa quantità di spermatozoi.
Gli studiosi consigliano allora di fare prevenzione in fase prenatale, riducendo l`esposizione delle donne incinte agli steroidi sessuali e prestando particolare attenzione ai dosaggi delle cure ormonali.
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista americana Endocrinology, condotto da ricercatori cileni, nel quale è spiegato che il feto subisce le alterazioni dell`ambiente in cui si sviluppa, e quindi i disturbi al sistema riproduttivo della madre possono trasformarsi in problemi di fertilità nei figli maschi: "La maggioranza dei disordini relativi alla quantità di spermatozoi negli uomini sono originati durante la vita fetale", spiega Sergio Recabarren dell’Università di Concepcion, nel Cile, uno degli autori della ricerca.
Gli esperti hanno condotto uno studio su delle pecore gravide alle quali sono state iniettate dosi crescenti di testosterone per i primi 120 giorni di gestazione. E dall`esperimento è risultato che gli agnelli maschi sono nati con un peso corporeo inferiore alla media, con una ridotta circonferenza dello scroto e con un minor numero di spermatozoi rispetto agli esemplari partoriti da madri non trattate.
Sebbene la ricerca sia stata condotta sulle pecore, secondo gli studiosi i risultati hanno una rilevanza clinica notevole anche per gli esseri umani soprattutto per quanto riguarda la correlazione con il cancro ai testicoli, che ha un`incidenza del 20% maggiore negli uomini che presentano analisi dello sperma anomale e una bassa quantità di spermatozoi.
Gli studiosi consigliano allora di fare prevenzione in fase prenatale, riducendo l`esposizione delle donne incinte agli steroidi sessuali e prestando particolare attenzione ai dosaggi delle cure ormonali.
di (01/10/2008)

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