X
Ti potrebbe interessare anche
Stati Uniti, in approvazione il primo farmaco per prevenire l'infezione Hiv
Dalle scimmie ai colonizzatori,
l’Hiv in Africa dal 1800
L`invasione coloniale dell`Africa sub-sahariana all`alba del ventesimo secolo sarebbe stata la scintilla scatenante della diffusione dell`Hiv (Human immunodeficincy virus). Il virus, quindi, non sarebbe nato, come pensato finora, intorno al 1930, ma molto prima: più esattamente tra il 1884 e il 1924. Probabilmente a causare il “salto di specie” del virus dai primati (che ne erano già affetti da tempo) all`uomo è stato il consumo di carne di scimmia infetta.
Ad affermarlo è una ricerca dell`Università dell`Arizona pubblicata su Nature. Gli studiosi hanno analizzato due tra i più antichi campioni del virus, rintracciati rispettivamente nel 1959 e nel 1960 nell`allora Zaire (adesso Repubblica Democratica del Congo). Confrontando il genoma dei campioni con quelli di altri ceppi di virus già conosciuti di Hiv1 del gruppo M (sottotipo del virus tuttora responsabile di 19 infezioni su 20) i virologi hanno ricostruito l`albero genealogico di questa forma stimando che il “virus zero”, cioè il primo della serie, risale al quarantennio tra il 1884 e il 1924. L`Hiv, infatti, non è un singolo virus, ma comprende una serie di diversi ceppi e sottotipi di ceppi, alcuni dei quali condividono lo stesso "evento fondatore", cioè il momento in cui un uomo è stato infettato.
Secondo lo studio la chiave per la diffusione del virus è stata probabilmente lo sviluppo di città come Leopoldville (capitale dell`ex Congo belga, ora Kinshasa), nei primi anni del 1900: il gran numero di persone che vivevano in condizioni igienico-sanitarie disastrose avrebbe favorito il contagio.
“Per la prima volta - ha detto il coordinatore della ricerca Michael Worobey - siamo stati in grado di confrontare due ceppi di Hiv relativamente antichi. Questo ci ha permesso di dedurre quando il virus sia passato agli esseri umani, come l`epidemia si sia diffusa e quali siano stati i fattori che hanno permesso al virus di diventare un agente patogeno per l`uomo”.
La malattia si è poi diffusa progressivamente in tutto il mondo, fino all`individuazione del primo caso riconosciuto di Aids, la malattia causata dall`Hiv, nel 1981.
“La scoperta della ricerca americana è particolarmente importante - spiega Paul Clark, ricercatore di storia evolutiva dell`Università di Edinburgo - perché conferma probabilmente che tutti i casi di Hiv1 del gruppo M abbiano avuto origine a Leopoldville. Questo potrebbe rendere più facile la ricostruzione della storia e della preistoria dell`Aids e quindi fornire ulteriori indizi sul virus”.
Ad affermarlo è una ricerca dell`Università dell`Arizona pubblicata su Nature. Gli studiosi hanno analizzato due tra i più antichi campioni del virus, rintracciati rispettivamente nel 1959 e nel 1960 nell`allora Zaire (adesso Repubblica Democratica del Congo). Confrontando il genoma dei campioni con quelli di altri ceppi di virus già conosciuti di Hiv1 del gruppo M (sottotipo del virus tuttora responsabile di 19 infezioni su 20) i virologi hanno ricostruito l`albero genealogico di questa forma stimando che il “virus zero”, cioè il primo della serie, risale al quarantennio tra il 1884 e il 1924. L`Hiv, infatti, non è un singolo virus, ma comprende una serie di diversi ceppi e sottotipi di ceppi, alcuni dei quali condividono lo stesso "evento fondatore", cioè il momento in cui un uomo è stato infettato.
Secondo lo studio la chiave per la diffusione del virus è stata probabilmente lo sviluppo di città come Leopoldville (capitale dell`ex Congo belga, ora Kinshasa), nei primi anni del 1900: il gran numero di persone che vivevano in condizioni igienico-sanitarie disastrose avrebbe favorito il contagio.
“Per la prima volta - ha detto il coordinatore della ricerca Michael Worobey - siamo stati in grado di confrontare due ceppi di Hiv relativamente antichi. Questo ci ha permesso di dedurre quando il virus sia passato agli esseri umani, come l`epidemia si sia diffusa e quali siano stati i fattori che hanno permesso al virus di diventare un agente patogeno per l`uomo”.
La malattia si è poi diffusa progressivamente in tutto il mondo, fino all`individuazione del primo caso riconosciuto di Aids, la malattia causata dall`Hiv, nel 1981.
“La scoperta della ricerca americana è particolarmente importante - spiega Paul Clark, ricercatore di storia evolutiva dell`Università di Edinburgo - perché conferma probabilmente che tutti i casi di Hiv1 del gruppo M abbiano avuto origine a Leopoldville. Questo potrebbe rendere più facile la ricostruzione della storia e della preistoria dell`Aids e quindi fornire ulteriori indizi sul virus”.
di paolo fiore (01/10/2008)

- Seguici anche tramite Feed RSS