X
Ti potrebbe interessare anche
Con la pillola contraccettiva si ricordano le emozioni. I dettagli svaniscono
Contraccezione:
«metodi naturali meno sicuri»
Si può affermare che "gli anticoncezionali ormonali restano i più sicuri", mentre "i metodi naturali possono rappresentare un`alternativa valida" solo "nel caso in cui siano ben conosciuti". È quanto sostiene Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), commentando le dichiarazioni di Benedetto XVI sulla contraccezione.
Il Pontefice, in occasione del congresso sull`encliclica "Humanae Vitae" di Paolo VI, con cui 40 anni fa la Chiesa cattolica espresse la sua contrarietà sull`uso degli anticoncezionali, ha ribadito la posizione del magistero in materia. Anche quando "nel cammino della coppia possano verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle", aveva detto il Papa, bisogna ricorrere ai "metodi di osservazione, che permettono di determinare i periodi di fertilità e consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l`integro significato della donazione sessuale".
Per i ginecologi, spiega Vittori, "suggerire lo strumento migliore per evitare una gravidanza indesiderata" non è il compito prioritario, quanto "fornire informazioni esaustive e imparziali sulle possibili opzioni: spetta poi a ciascuno anche in considerazione delle proprie convinzioni, scegliere come comportarsi". Libertà di coscienza, dunque, ma con un obiettivo condiviso. "La promozione della sessualità consapevole, per giugnere all``aborto zero` ci vede tutti concordi", dice Vittori, perché "l`interruzione volontaria di gravidanza rappresenta infatti una scelta dolorosa con notevoli implicazioni fisiche e psicologiche, da contrastare con investimenti in educazione e prevenzione" e in ogni caso "rappresenta il fallimento del nostro lavoro".
Il Pontefice, in occasione del congresso sull`encliclica "Humanae Vitae" di Paolo VI, con cui 40 anni fa la Chiesa cattolica espresse la sua contrarietà sull`uso degli anticoncezionali, ha ribadito la posizione del magistero in materia. Anche quando "nel cammino della coppia possano verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle", aveva detto il Papa, bisogna ricorrere ai "metodi di osservazione, che permettono di determinare i periodi di fertilità e consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l`integro significato della donazione sessuale".
Per i ginecologi, spiega Vittori, "suggerire lo strumento migliore per evitare una gravidanza indesiderata" non è il compito prioritario, quanto "fornire informazioni esaustive e imparziali sulle possibili opzioni: spetta poi a ciascuno anche in considerazione delle proprie convinzioni, scegliere come comportarsi". Libertà di coscienza, dunque, ma con un obiettivo condiviso. "La promozione della sessualità consapevole, per giugnere all``aborto zero` ci vede tutti concordi", dice Vittori, perché "l`interruzione volontaria di gravidanza rappresenta infatti una scelta dolorosa con notevoli implicazioni fisiche e psicologiche, da contrastare con investimenti in educazione e prevenzione" e in ogni caso "rappresenta il fallimento del nostro lavoro".
di nadia comerci (01/10/2008)

- Seguici anche tramite Feed RSS