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Alla ricerca del «codice cancro»

L`alleanza tra il classico vetrino da laboratorio e la potenza di calcolo dei Pc sta accelerando i progressi per riconoscere i meccanismi che favoriscono la crescita dei tumori. Un gruppo di ricerca internazionale guidato da Atsushi Niida, scienziato dell`Università di Tokyo, è riuscito a individuare, coniugando biologia e informatica, le sequenze regolatorie dei geni che giocano un ruolo fondamentale nell`insorgenza del tumore al seno.
Il primo passo è stato ottenere in laboratorio milioni di informazioni grazie alla tecnologia del Microarray, un particolare vetrino "super-tecnologico" che contiene centinaia di sonde molecolari in grado di "cercare e trovare" nel codice genetico delle cellule proprio quei geni che sono coinvolti nel cancro al seno.
Sono stati ottenuti miliardi di dati, una mole infinita di profili genetici che sono stati dati in pasto ai computer ottenendo confronti e incroci finora impensabili.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Bmc Bioinformatics, è la scoperta di almeno quattro nuove regioni regolatorie sul Dna implicate nell`origine del cancro alla mammella. Passo dopo passo, analisi dopo analisi, si sta realizzando una sorta di "mappa" informatica del tumore che permette meglio di comprendere come si origina e si espande la malattia.
All`immagine virtuale del tumore si arriva attraverso metodi di calcolo matematici molto complessi, uno di questi è il Bayesian Network. Statistica, logica e probabilità potranno aiutare a vincere la sfida contro il cancro? Finora questo approccio ha consentito di distinguere e interpretare i diversi codici di molti tipi di tumore. Alla chimica il compito successivo: individuare farmaci specifici in grado di colpire i geni turmorali e sovvertire il " codice del cancro".

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Pubblicato il 01/10/2008