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Meno soldi e junk food:
tasche vuote, pancia piena
Gli effetti del credit crunch arrivano anche sulle tavole degli italiani. A causa dell`inflazione quest`anno si spenderanno 8 miliardi in più per riempire il carrello: mediamente 332 euro per famiglia.
Secondo Coldiretti, però, non sta cambiando la quantità ma la composizione dei prodotti acquistati. Ovvero: l`incremento record di pane, pasta, frutta e verdura sta costringendo gli italiani a modificare le loro abitudini alimentari, preferendo alla tradizionale dieta mediterranea cibi più convenienti ma meno salutari come i junk food. Nell`ultimo anno -stima Coldiretti- l`aumento del prezzo è stato pari al 12,2% per il pane, 25,6% per la pasta, 1,8% per la frutta. E così molti elementi base della dieta mediterranea vengono abbandonati: il consumo di pane è calato del 2,5%, quello di olio d`oliva del 2,8%. I consumi di frutta e verdura negli ultimi cinque anni si sono ridotti addirittura del 20%. Solo la pasta resiste nonostante gli aumenti.
Proprio ora che una ricerca dell`Università di Firenze e dell`Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi pubblicata sul British Medical Journal confermerebbe che la dieta mediterranea allunga la vita: riduce del 9% la mortalità totale e quella per cause cardiovascolari, del 13% l’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer, e del 6% l’incidenza o la mortalità per tumori.
Il cibo spazzatura sarebbe, invece, una delle cause dell`aumento dell`obesità: Il numero di obesi si è triplicato negli ultimi vent`anni. Oggi un italiano su 3 è in sovrappeso e uno su 10 è obeso. E c`è chi, come Morgan Spurlock ha deciso di accertare di persona gli effetti del junk food: nel documentario Super size me, ha avuto la brillante idea di mangiare solo nei fast food per 30 giorni. Risultato: 11kg in più, improvvisi cambi di umore, disfunzioni sessuali, e danni irreversibili al fegato.
Allora bando a patatine, salatini, hamburger iper-calorici e caramelle? Non è affatto d`accordo Carlo Cannella, presidente dell`Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione): “Non esiste il junk food. Il cibo diventa spazzatura se noi ne abusiamo, se lo mangiamo al di fuori dei pasti e se ne sottovalutiamo il valore nutritivo.”.
Anzi, per Cannella la definizione di junk food sarebbe “Una strategia di marketing perché paradossalmente se dici che un cibo è `spazzatura` tutti lo vorranno perché penseranno che sia buono”. Insomma: “È la dose che fa il veleno. Nessun cibo è da evitare ma deve essere integrato in una alimentazione variata”.
Sulla dieta mediterranea, invece, tutti d`accordo. Come fare allora a conservarla senza prosciugare il portafogli? “Mangiare un po` di tutto -consiglia Cannella: verdure in buona quantità perché ricche di vitamine, sali minerali e fibre. E con pane e pasta alle stelle si può ripiegare sulle patate, sul riso, sulla polenta o sui legumi”.
Secondo Coldiretti, però, non sta cambiando la quantità ma la composizione dei prodotti acquistati. Ovvero: l`incremento record di pane, pasta, frutta e verdura sta costringendo gli italiani a modificare le loro abitudini alimentari, preferendo alla tradizionale dieta mediterranea cibi più convenienti ma meno salutari come i junk food. Nell`ultimo anno -stima Coldiretti- l`aumento del prezzo è stato pari al 12,2% per il pane, 25,6% per la pasta, 1,8% per la frutta. E così molti elementi base della dieta mediterranea vengono abbandonati: il consumo di pane è calato del 2,5%, quello di olio d`oliva del 2,8%. I consumi di frutta e verdura negli ultimi cinque anni si sono ridotti addirittura del 20%. Solo la pasta resiste nonostante gli aumenti.
Proprio ora che una ricerca dell`Università di Firenze e dell`Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi pubblicata sul British Medical Journal confermerebbe che la dieta mediterranea allunga la vita: riduce del 9% la mortalità totale e quella per cause cardiovascolari, del 13% l’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer, e del 6% l’incidenza o la mortalità per tumori.
Il cibo spazzatura sarebbe, invece, una delle cause dell`aumento dell`obesità: Il numero di obesi si è triplicato negli ultimi vent`anni. Oggi un italiano su 3 è in sovrappeso e uno su 10 è obeso. E c`è chi, come Morgan Spurlock ha deciso di accertare di persona gli effetti del junk food: nel documentario Super size me, ha avuto la brillante idea di mangiare solo nei fast food per 30 giorni. Risultato: 11kg in più, improvvisi cambi di umore, disfunzioni sessuali, e danni irreversibili al fegato.
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Sulla dieta mediterranea, invece, tutti d`accordo. Come fare allora a conservarla senza prosciugare il portafogli? “Mangiare un po` di tutto -consiglia Cannella: verdure in buona quantità perché ricche di vitamine, sali minerali e fibre. E con pane e pasta alle stelle si può ripiegare sulle patate, sul riso, sulla polenta o sui legumi”.
di paolo fiore (01/10/2008)

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