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Non è mai troppo tardi Nobel a tre grandi scienziati

Piccolo colpo di scena a Stoccolma. Il premio Nobel per la Medicina 2008 è stato assegnato alla coppia di scienziati francesi Luc Montagnier e Françoise-Barré Sinoussi e al virologo tedesco Harald zur Hausen, rispettivamente per la scoperte dell`Hiv e del Papilloma Virus, responsabili di due delle più temute epidemie globali. Riconoscimenti che arrivano dopo molti anni rispetto all`isolamento dei ceppi in laboratorio.
I giurati dell`ambìto premio internazionale, il più noto e celebre ed anche quello più consistente dal punto di vista economico con un assegno da 1,3 milioni di dollari, hanno così ribaltato le indiscrezioni della vigilia che volevano premiate due scienziate, l`australiana Elizabeth Blackburn e l`americana Carol Greider, per i loro studi sulla telomerasi, un enzima legato all`insorgenza di alcune forme tumorali.
La cerimonia di premiazione come sempre si terrà a Stoccolma  il prossimo 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, il chimico svedese che inventò la dinamite e istituì il premio nel 1901. Alla presenza dei "reali" svedesi, che come tradizione consegnano il premio, sfilerà dunque Luc Montagnier, il virologo francese che tra il 1982 e il 1983 diede un nome al misterioso retrovirus di una sindrome allora sconosciuta: l`Aids, o sindrome da immunodeficienza acquisita. Con lui la francese Françoise-Barré Sinoussi, che ne ha condiviso studi e scoperte.
Fu proprio grazie agli esperimenti dei due medici francesi che il virus responsabile dell`Hiv fu isolato nei linfociti di pazienti che avvertivano un gonfiore dei linfonodi, caratteristica della fase iniziale del morbo, aprendo la caccia alla malattia che più di altre ha avuto una risonanza mediatica negli ultimi anni. Una scoperta che scatenò anni di polemiche con lo scienziato americano Robert Gallo che individuò il virus l`anno seguente. Polemiche che questo premio rischia di riaccendere.
L`altra metà del Nobel è andata al virologo tedesco Harald zur Hausen per la scoperta del legame tra il papilloma virus e il cancro al collo dell`utero, il secondo tumore più comune tra le donne. A cominciare dagli anni `70, lo scienziato ebbe un`intuizione che andava controcorrente rispetto all`indirizzo della comunità scientifica, ricercando la presenza del virus nel Dna prima ancora che causasse il tumore e comprendendo che non esiste un solo papilloma virus, ma una famiglia di agenti virali dei quali solo alcuni provocano il tumore. Un percorso iniziato nel 1970 e che ha aperto il campo alla ricerca sui meccanismi della malattia e allo sviluppo di vaccini contro l`HPV. Ogni anno circa 500 mila donne si ammalano di cancro alla cervice uterina a causa dell`HPV e attualmente oltre il 5% dei tumori diagnosticati in tutto il mondo è causato da un`infezione cronica causata da questo virus che ormai rappresenta la prima forma di malattia trasmessa sessualmente.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 01/10/2008