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La dieta migliore? Per «Bmj» è la mediterranea

La dieta mediterranea guadagna ancora una volta il gradino più alto del podio nella hit parade dei  modelli alimentari. Grazie all`abbondanza di verdure, frutta, legumi, cereali, pesce e olio d`oliva, e al consumo ridotto di carni rosse, il British Medical Journal ha incoronato infatti la tavola mediterranea come la migliore al mondo.    
Il giornale inglese ha pubblicato il risultato di una meta-analisi condotta su dodici delle migliori ricerche mediche che negli ultimi anni si sono concentrate sugli effetti del modello alimentare mediterraneo. Le condizioni di salute di coloro che seguivano abitualmente la dieta mediterranea sono state confrontate, in un periodo di tempo lungo diciotto anni, con lo stato di salute di coloro che avevano invece abitudini alimentari diverse. Tra coloro che seguivano la dieta mediterranea è emersa anzitutto una minore incidenza della mortalità causata da cancro e malattie cardiovascolari. La spiegazione, dicono gli scienziati, sta nel minore consumo di grassi saturi animali. Inoltre, tra gli habitué della dieta mediterranea, è stata riscontrata una più bassa percentuale di persone affette da morbo di Parkinson e di Alzheimer. La dieta mediterranea, scrivono gli scienziati, si conferma il modello alimentare più indicato per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie croniche degenerative.
I governi di Grecia, Italia, Spagna e Marocco hanno recentemente richiesto all`Unesco che la dieta mediterranea venga definita “parte integrante del patrimonio culturale”. Ma i fast food e il junk food stanno proliferando anche nei paesi mediterranei, portando a una diffusione crescente dell`obesità. In Grecia, ad esempio, tre quarti della popolazione adulta è sovrappeso o obesa; ed è stato inoltre registrato un aumento dei casi di diabete, malattie cardiache e artriti. 
La dieta non è solo un provvedimento temporaneo per perdere i chili di troppo, spiegano gli esperti. È uno stile di vita alimentare adeguato, che bisogna adottare e mantenere nel tempo. <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

di lidia baratta
Pubblicato il 01/10/2008

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