Endometriosi:
«la malattia che non c`è»
presto avrà una legge
La “malattia che non c`è” si chiama endometriosi. Nonostante colpisca il 10% della popolazione femminile europea, costi 30 miliardi di euro in giorni lavorativi persi, questa patologia è praticamente una semi-sconosciuta. Per non parlare del costo umano, quello più rilevante: l`endometriosi, se non diagnosticata per tempo, può trasformarsi in un calvario. Interventi chirurgici ripetuti, traumi psicologici, coppie in frantumi a causa di un`intimità sessuale non più ricercata perché troppo dolorosa ma altrettanto difficile da spiegare a se stessi e al partner.
"Per questi motivi abbiamo deciso di presentare in Parlamento un disegno di legge con l`obiettivo di riconoscere l`endometriosi come malattia di interesse sociale, di inserirla nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione del ticket sanitario, di monitorare la sua diffusione nelle varie aree del Paese", spiega Laura Bianconi, senatrice del Pdl e prima firmataria di un provvedimento che oggi tornerà sul tavolo della Commissione sanità di Palazzo Madama .
Secondo gli ultimi dati dell`Onu in Europa soffrono di endometriosi 14 milioni di donne, 5,5 milioni nel Nord America, 150 milioni nel mondo. In Italia la malattia potrebbe interessare poco meno di tre milioni di donne, anche se non esistono statistiche aggiornate. "Serve un registro nazionale che raccolga tutti i dati relativi all`endometriosi: numero di dimissioni, la rete delle specializzazioni, i centri di eccellenza", puntualizza Bianconi. Che aggiunge: "Solo con una fotografia certa della malattia saremo in grado di utilizzare in modo adeguato le risorse, dare più diritti alle donne, offrire diagnosi più rapide e cure specifiche". La legge prevede anche l`istituzione di una "Giornata" di sensibilizzazione per accrescere una "cultura della malattia" presso pazienti e medici. Indispensabile se si pensa che molte delle donne colpite da endometriosi entrano in un tunnel fatto di interventi invasivi, dolorosi, ma soprattutto senza fine. I sintomi dell`endometriosi vengono, infatti, spesso scambiati con una diagnosi di colon irritabile.
L’endometriosi è invece una malattia cronica specifica. La causa è una crescita anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, l`endometrio, in altri organi come ovaie, tube, peritoneo e vagina. Un`intrusione tutt`altro che indolore: sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, aderenze sono solo alcune delle conseguenze della patologia che può provocare anche infertilità. Una donna su tre patisce, a lungo andare, problemi di fecondità. Nel 60% dei casi si tratta di una patologia dolorosa: accade quando, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale, sanguinando, irrita i tessuti circostanti. Il caratteristico dolore pelvico è accompagnato da affaticamento cronico, periodi di stitichezza alternati a diarrea. Anche l`attività sessuale diventa impossibile: per due donne su tre il sesso diventa un trauma, con risvolti anche psicologici gravi.
Sulle cause che provocano l`endometriosi gli studi scientifici, però, sono ancora discordi. Una prima ipotesi potrebbe essere quella della mestruazione retrograda, che si verifica quando piccole parti di tessuto endometriale, invece di essere espulse, risalgono le tube e si impiantano nell’addome. Secondo altre ricerche responsabili del "trasporto" potrebbero essere anche il sistema linfatico o quello sanguigno oppure frammenti residuali del tessuto embrionale. C`è poi la predisposizione genetica. Sarebbe in un gene la causa per cui solo in alcune donne con la mestruazione retrograda, molto diffusa, il tessuto riuscirebbe ad attecchire e crescere.
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