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Acne, attenti all’autunno: ne soffre un italiano su 7

Brufoli, pelle arrosata, creme di ogni tipo e saponi contro i punti neri non sono un problema quotidiano solo per gli adolescenti.
L`acne infatti affligge il 15% degli italiani, 1 su 7 tra i 15 e i 50 anni, con un picco tra i 18 e i 25, e negli ultimi trent`anni la percentuale di “brufolosi” è salita del 10%. Per chi ne soffre ottobre è il mese peggiore: lo hanno annunciato i medici della Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia, nel corso del congresso nazionale a Torino.
In autunno si subiscono gli strascichi dell`eccessiva esposizione al sole nei mesi estivi, cresce la produzione di sebo, aumenta lo stress per il ritorno a scuola o al lavoro e i livelli di inquinamento si alzano. “È infatti ancora molto radicata la convinzione che la tintarella sia benefica - ha spiegato Desanka Raskovic, direttore della seconda Divisione dermatologica dell`Istituto dermopatico dell`Immacolata di Roma -. Nell`immediato il paziente avverte un miglioramento perché la pelle diventa più asciutta e il colorito migliora. Ma poi arrivano le brutte sorprese. L`azione del sole determina infatti un ispessimento dell`epidermide, con un aumento della cheratina in superficie a formare una sorta di tappo, che peggiora la situazione di chi soffre di acne”. La prima raccomandazione è dunque mantenere la pulizia e l`idratazione naturale della pelle, senza ricorrere a rimedi "fai da te" e a detergenti poco indicati.
Anche la dieta deve essere tenuta d`occhio: la produzione di sebo non è correlata a un`alimentazione ricca di grassi, ma bisogna cercare di mantenere regolari i livelli di insulina, a sua volta legata a disordini ormonali.
Non soltanto una questione estetica quindi, ma un disturbo complesso da tenere sotto controllo con l`aiuto di medici specializzati.

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Pubblicato il 01/10/2008