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Cecità senile: la causa è una mutazione genetica

Una mutazione genetica alla radice della cecità senile: la responsabilità è della variazione del gene Serping1, coinvolto nella produzione delle proteine che rimuovono materiali estranei dall`occhio e lo proteggono dalle infezioni. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell`Università di Southampton, in Inghilterra, studiando pazienti affetti da degenerazione maculare legata all`età (Amd), una patologia che colpisce la zona centrale della retina, detta macula, e che può portare alla progressiva perdita della vista.
Recenti studi hanno calcolato che nei paesi sviluppati il 64% delle persone sopra gli 80 anni soffre di questo disturbo e che nel 12% dei casi degenera fino a condurre alla totale cecità. “I nostri test approfondiscono le ricerche sulle cause genetiche dell`Amd e potrebbero condurre alla scoperta di nuovi trattamenti per arginare la diffusione di questa invalidante patologia”, sostengono Sarah Ennis e Andrew Lotery, autori dello studio pubblicato sulla rivista Lancet.
Attualmente le terapie a disposizione sono diverse, anche se i risultati sono modesti: sulle cause principali della malattia - la predisposizione genetica, l`età e il fototipo chiaro - non è infatti possibile intervenire.
Alcuni fattori che aumentano l`incidenza di questo disturbo, però, si possono controllare: gli esperti consigliano infatti, per quanto possibile, di combattere con uno stile di vita più sano, fumo, obesità e ipertensione.

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Pubblicato il 01/10/2008