Logo salute24

Sclerosi multipla, speranze da un farmaco anti-leucemia

L`alemtuzumab, un principio attivo presente nei farmaci usati solitamente per combattere la leucemia, si rivela un`arma potente anche contro la sclerosi multipla. È quanto emerge da una ricerca della University of Cambridge, pubblicata sul New England Journal of Medicine, che ha svelato come la sostanza anti-leucemia sia anche in grado di fermare la progressione della sclerosi multipla nelle sue prime fasi.
Creato a Cambridge versola fine degli anni `70, l`alemtuzumab è stato a lungo usato per il trattamento della leucemia. Gli studi condotti negli ultimi tre anni su 334 malati di sclerosi multipla rivelano però come il farmaco possa essere anche in grado di combattere questa patologia, riducendo gli attacchi della malattia del 74% in più rispetto ai trattamenti convenzionali  con il beta-interferone.
C`è di più. L`alemtuzumab sarebbe anche in grado di ridurre il rischio di disabilità del 71% in più rispetto ai farmaci usuali. Le persone a cui è stato somministrato il farmaco, che all`inizio della ricerca presentavano diverse carenze psico-motorie, dopo tre anni hanno invece recuperato alcune funzioni che si pensava fossero perdute per sempre. Al contrario, chi ha continuato a seguire le terapie convenzionali ha mostrato nel corso del tempo segni di progressivo peggioramento delle disabilità. I ricercatori sostengono inoltre che l`alemtuzumab possa essere utile anche per la ricostruzione dei tessuti cerebrali danneggiati.
La ricerca ha bisogno ancora di ulteriori conferme, avvertono gli scienziati inglesi, prima che il farmaco possa essere somministrato anche contro la sclerosi multipla. “L`alemtuzumab – dice Alastair Compston, coordinatore del lavoro di ricerca – è il farmaco sperimentale più promettente per il trattamento della sclerosi multipla. Speriamo che la successiva fase di ricerca confermerà la capacità del farmaco di stabilizzare la sclerosi multipla, quella che finora è stata considerata una malattia che porta con sé delle disabilità irreversibili”.

di lidia baratta
Pubblicato il 23/10/2008