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Sesso: gravidanze indesiderate per i giovani che guardano troppa Tv

Sesso e scene hot sono ormai immagini consuete per gli adolescenti divoratori di telefilm, soap opera e serie televisive di ogni tipo. Una ricerca, condotta dalla Rand Corporation, organizzazione americana no-profit specializzata nelle ricerche sociali, lancia un allarme: il rischio di incorrere in gravidanze indesiderate sarebbe doppio tra i teenager che guardano molta tv rispetto a quelli che la guardano meno o con la supervisione degli adulti.
“Nei programmi televisivi o nei telefilm – commenta la psicologa americana Anita Chandra – i contenuti più o meno espliciti riguardo al sesso sono raddoppiati negli ultimi anni, ma non vi è mai una rappresentazione chiara di pratiche sessuali protette”. E se la televisione fa da cattiva maestra mostrando le immagini senza spiegarne i contenuti, i giovani vengono catapultati nella vita sessuale senza che nessuno abbia mai chiarito loro come gestirla per evitare malattie sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Pediatrics, ha coinvolto 718 adolescenti, ma anche le loro famiglie, un gruppo di psicologi e massmediologi. Gli adolescenti, tutti tra i 12 e i 17 anni, sono stati monitorati tra il 2001 e il 2004. È emerso come nei dieci adolescenti che guardavano la tv per più ore al giorno si registrasse un rischio due volte maggiore di essere coinvolti in una gravidanza rispetto a coloro che trascorrevano meno ore davanti al tubo catodico.
Lo studio ha inoltre analizzato i contenuti di 23 programmi televisivi molto popolari tra gli adolescenti americani. Alle commedie è andato il primo posto tra genere televisivo per la maggiore quantità di scene di sesso, mentre reality show si sono aggiudicati l`ultimo posto nella graduatoria.
“I programmi televisivi che noi vediamo non mostrano mai il lato negativo di una libera sessualità, né i rischi e le responsabilità a essa connessi”, spiega Chandra. Il flusso ininterrotto di immagini televisive con contenuti sessuali è carente, secondo la psicologa, di due tipi di informazioni basilari  per un adolescente: come praticare sesso protetto e quale valore dare all`atto sessuale. “Dare un valore al rapporto fisico con un`altra persona – spiega - è un segno di rispetto per sé e per l`altro; un adolescente deve comprendere che oltre al piacere che si può trarre dall`esprimersi completamente, quindi anche sessualmente, bisogna saper gestire la situazione con responsabilità”.
E se non si può chiedere a un ragazzo di 15 anni di avere lo stesso senso di responsabilità di un adulto, si può chiedere agli adulti, a chi si occupa di comunicazione e formazione, di dare loro gli strumenti per diventare responsabili. “I genitori, i professori, chi fa televisione – conclude Anita Chandra - dovrebbero raccontare la realtà ai ragazzi, tutta la realtà. Non solo quella colorata di rosa dei telefilm. Così possiamo sperare di avere ragazzi consapevoli che diventeranno adulti responsabili”.

di lidia baratta
Pubblicato il 01/11/2008