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Anomalie nella corteccia cerebrale: l'autismo insorge durante la gravidanza

Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine

Alla base dell'autismo potrebbe esserci un difetto nello sviluppo della corteccia cerebrale durante la gestazione. E' quanto emerge da una ricerca statunitense condotta dai ricercatori dell'University of California di San Diego e pubblicata sul New England Journal of Medicine, secondo cui le prove raccolte indicano che l'autismo insorgerebbe durante la gravidanza. 

 

I ricercatori sono giunti ai loro risultati dopo aver analizzato post-mortem l'espressione genica nel tessuto cerebrale di bambini sani e affetti da autismo di età compresa tra i 2 e i 15 anni. Gli studiosi spiegano che quando il cervello si sviluppa in epoca prenatale - ovvero prima della nascita - i neuroni della corteccia cerebrale si differenziano in sei strati, ognuno dei quali è composto da particolari tipi di cellule cerebrali con precisi modelli di connessione. Il gruppo di ricerca si è quindi concentrato sui geni che servono come marcatori cellulari per ciascuno degli strati corticali e sui geni già noti per essere coinvolti nello sviluppo della malattia.

 

Dallo studio è quindi emerso che i marcatori cellulari per lo sviluppo dei diversi strati della corteccia sono assenti nel 91% dei campioni di tessuto cerebrale di casi autistici esaminati, rispetto al 9% dei campioni di tessuto sano. Questi segni di disorganizzazione sono risultati localizzati nei lobi frontali e temporali della corteccia, ovvero le aree cerebrali preposte alle funzioni sociali, emotive, comunicative e linguistiche. Dal momento che - spiegano i ricercatori - i disturbi in queste funzioni sono caratteristici dell'autismo, la presenza di aree corticali disorganizzate può essere alla base dell'espressione e della gravità dei sintomi della malattia.

di Miriam Cesta
Pubblicato il 27/03/2014

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