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Acido folico e gravidanza, confermata l'utilità degli integratori

L'assunzione di integratori di acido folico in previsione di una gravidanza continua ad essere un accorgimento necessario per la prevenzione dei difetti del tubo neurale (come la spina bifida) anche laddove siano disponibili e diffusi alimenti fortificati con questo importante micronutriente. A sottolinearlo sono le nuove raccomandazioni pubblicate su Jama dall'U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf, gruppo statunitense indipendente e volontario di esperti di prevenzione e di medicina basata sulle evidenze), secondo cui resta valida l'indicazione di assumere quotidianamente da 0,4 a 0,8 mg di acido folico.

 

Tale raccomandazione vale per tutte le donne che stanno programmando una gravidanza o che potrebbero rimanere incinte. Infatti l'acido folico riduce il rischio di difetti del tubo neurale non solo se assunto durante i primi mesi della gestazione ma anche prima del concepimento. E in un paese in cui molte gravidanze non sono pianificate, secondo Laura Mitchell – autrice su Jama Pediatrics di un editoriale associato alla pubblicazione delle raccomandazioni dell'Uspstf – tali raccomandazioni “valgono per tutte le donne in età riproduttiva, che stiano o non stiano programmando una gravidanza, in modo che tutte le gravidanze traggano beneficio da questa misura preventiva”. L'unica eccezione sarebbe rappresentata dalle donne ad alto rischio di sviluppo di difetti del tubo neurale durante la gravidanza, ad esempio perché in trattamento con alcuni farmaci. “A queste donne – sottolinea Mitchell – dovrebbe essere consigliato di assumere dosi di acido folico più elevate”.

 

Attualmente secondo i Larn (i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) il fabbisogno medio di folati durante la gravidanza è di 0,52 mg al giorno, 0,2 in più rispetto a quello di una donna in età fertile. In genere per soddisfarlo non è sufficiente fare affidamento sull'alimentazione quotidiana; per questo viene raccomandata l'assunzione di integratori almeno a partire da un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza.

 

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Foto: © vasiliystepanov - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 14/02/2017