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Ictus, sono ventidue le possibili varianti genetiche

Individuati 22 fattori genetici collegati al rischio di ictus. A identificarli è stato un gruppo di ricerca internazionale chiamato Megastroke, costituito da esperti provenienti da tutto il mondo che collaborano da 10 anni per scoprire le cause genetiche dell’evento cardiovascolare. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Genetics, fornisce nuovi indizi sui potenziali bersagli farmacologici per il trattamento e la prevenzione dell’ictus. 

 

Gli scienziati hanno esaminato i risultati di 29 studi genetici di grandi dimensioni e analizzato il Dna di 521.612 persone provenienti da Europa, Nord e Sud America, Asia, Africa e Australia, fra le quali 67.162 sono state colpite da ictus. Gli esperti sottolineano che lo studio risulta particolarmente importante perché include persone di diversa estrazione etnica e genetica, rendendo i risultati ampiamente applicabili.

 

L’indagine ha rilevato l’esistenza di 22 fattori genetici associati al rischio di ictus. In particolare, gli studiosi hanno scoperto che alcuni fattori influenzano specifici meccanismi molecolari che aumentano le probabilità di essere colpiti dall’evento cardiovascolare, mentre altri rendono più vulnerabili all'ictus in generale. Inoltre, hanno osservato influenze genetiche condivise tra l'ictus causato dall'ostruzione dei vasi sanguigni, la causa più comune, e quello causato dalla rottura dei vasi sanguigni, più raro ma anche più rischioso.

 

Quando i ricercatori si sono concentrati sulle aree genomiche evidenziate dallo studio, hanno notato che molte di esse si sovrappongono con quelle coinvolte in altre condizioni vascolari correlate, come la fibrillazione atriale, la malattia coronarica, la trombosi venosa, l’ipertensione e, in misura minore, il colesterolo alto. Infine, hanno anche scoperto che molti dei geni coinvolti potrebbero diventare nuovi bersagli farmacologici per il trattamento e la prevenzione dell'evento cardiovascolare.  “Questo studio accresce davvero le informazioni in nostro possesso sulla genetica dell'ictus – afferma Steven Kittner, uno degli autori dell’indagine -. Con questi nuovi dati possiamo aiutare i ricercatori a lavorare per sviluppare nuovi trattamenti e nuove terapie”.

 

Foto: © nobeastsofierce - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 23/08/2019