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Restare magri o ingrassare, c'è un'origine genetica

Perché per qualcuno, pur mangiando in eccesso, è più facile rimanere magri e per altri invece prendere chili di troppo è quasi inevitabile? La risposta potrebbe essere scritta nei geni. I primi potrebbero infatti ringraziare il loro corredo genetico che ha un impatto non solo su caratteristiche come il colore degli occhi o dei capelli ma anche sul peso corporeo. Un team di ricercatori della Cambridge University (Regno Unito) ha individuato in un nuovo studio nuove sequenze di geni correlate a una sana magrezza: “Abbiamo visto che i soggetti obesi presentavano un punteggio del rischio genetico maggiore delle persone normopeso, cosa che contribuisce al loro rischio di essere sovrappeso. Le carte della genetica sono state truccate contro di loro”, dice Inês Barroso, fra gli autori dello studio pubblicato su PLOS Genetics.

Stile di vita e Dna

Il sovrappeso e l'obesità sono due condizioni sempre più diffuse. Il tasso di persone obese è quasi triplicato dal 1975 al 2016; tra gli individui con più di 18 anni poco meno del 40% è sovrappeso mentre il 13% è obeso. Tanto il sovrappeso quanto l'obesità sono fattori che favoriscono l'insorgenza di patologie del metabolismo, a carico dell'apparato cardio-circolatorio o respiratorio, tra le altre. Sono però fattori di rischio modificabili, che possono essere prevenute seguendo uno stile di vita corretto, con un'alimentazione sana e praticando regolare attività fisica.

Ma a contare non sono solo questi aspetti, ci sono altre variabili da prendere in considerazione, suggeriscono gli autori dello studio. Certamente l'eccesso di calorie e la sedentarietà hanno alimentato l'aumento dell'obesità negli ultimi recenti tuttavia si può osservare come il peso sia distribuito in modo vario all'interno di una popolazione che vive in uno stesso ambiente: alcune persone sembrano poter mangiare ciò che vogliono e restare magri. Il team di scienziati guidato dal ricercatore Sadaf Farooqi è impegnato da anni nello studio della correlazione tra sovrappeso e profilo genetico. Ecco che è nato lo studio STILTS con l'obiettivo di individuare i “geni della magrezza”, quei geni che potrebbero proteggere persone magre e in salute dall'acquistare peso o che potrebbe permettere loro di bruciare calorie in eccesso in modo più semplice.

Anche altri studi si sono misurati su questo terreno mostrando, ad esempio, come nei gemelli la variazione di peso subisca l'influenza dei geni. Altre ricerche hanno indicato una correlazione fra centinaia di geni e maggiori probabilià di essere sovrappeso o fra geni difettosi e forme gravi di obesità sin dalla giovane età.

Varianti genetiche e peso corporeo

Per questa ricerca sono stati coinvolti 2 mila individui magri, con un Indice di Massa corporea di meno di 18 Kg/m2, ma in salute, senza condizioni mediche o disturbi dell'alimentazione. Sono stati prelevati dei campioni di saliva per l'analisi del Dna e sono state raccolte delle informazioni sulla salute generale e lo stile di vita dei partecipanti. L'analisi del loro Dna è stata confrontata con quella di circa 14 mila persone (1622 soggetti magri provenienti dallo studio STILS, 1985 obesi gravi, oltre 10.400 normopeso).

Oltre ad aver riscontrato la presenza di varianti genetiche già identificate come fattori coinvolti nell'insorgenza dell'obesità sono state individuate nuove regioni associate all'obesità severa e alla magrezza. Il team ha poi calcolato il punteggio del rischio genetico per valutare l'impatto che questi geni avessero sul peso corporeo. I magri avevano un punteggio molto più basso, con meno viarianti genetiche note per incrementare le probabilità di diventare sovrappeso: “Questa ricerca mostra per la prima volta che le persone magre e in salute lo sono generalmente poiché hanno un carico minore di geni che aumentano le chance di essere sovrappeso e non perché sono moralmente superiori come alcuni suggeriscono”, sottolinea Farooqi. “È facile critcare e giudicare le persone per il loro peso ma la scienza mostra che le cose sono più complesse. Abbiamo molto meno controllo sul nostro peso di quanto potremmo voler pensare”.

Infine, tra la popolazione dello studio STILTS, si è visto che 3 soggetti su 4 avevano una sorta di familiarità per la magrezza. Sono state trovate alcune varianti genetiche significativamente più comuni nelle persone magre: “Se riuscissimo a individuare i geni che impediscono di mettere su peso potremmo essere in grado di concentrarci su di essi per cercare nuove strategie per il dimagrimento e aiutare le persone che non hanno questo vantaggio”, conclude Farooqi.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 18/02/2019