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Social network, cyber-bullismo e insonnia i rischi per le adolescenti

Usare troppo i social network può avere un impatto negativo sulla salute mentale delle adolescenti. Toglie spazio ad attività benefiche come il sonno e l’esercizio fisico e le espone al rischio di cyber-bullismo. Per gli adolescenti l’effetto finale è lo stesso ma le ragioni dietro le conseguenze negative dell’uso smodato dei social non sono ancora chiare. Sono i risultati di un ampio studio condotto su oltre 12 mila teenager inglesi e pubblicato su Lancet Child & Adolescent Health journal. L’autore principale della ricerca spiega quali sono queste possibili conseguenze in un’età cruciale come quella adolescenziale: “I nostri risultati suggeriscono che i social media in sé non sono dannosi ma l’uso frequente può interferire con quelle attività che hanno un impatto positivo sulla salute mentale, dal sonno all’attività fisica, e inoltre fa aumentare l’esposizione a contenuti pericolosi, in particolare all’esperienza negativa del cyber-bullismo”, sottolinea Russell Viner dello University College London. 

 

Social più presenti nella vita delle ragazze

 

Nell’opinione pubblica sono crescenti gli interrogativi sui possibili effetti delle attività svolte sui social network e il benessere dei giovanissimi e la questione è stata affrontata anche dalla comunità scientifica. L’attenzione si concentra sugli adolescenti dal momento che - come spiegano gli autori dello studio - la metà dei casi di disturbi mentali si manifestano intorno ai 14 anni e quindi l’adolescenza rappresenta un periodo chiave in cui poter intervenire per promuovere la salute di ragazzi e ragazze. Lo studio osservazionale è stato condotto su circa 12 mila e 800 teenager provenienti da scuole di tutta l’Inghilterra, tra il 2013 e il 2015 nei passaggi scolastici fra i 13-14 e i 15-16 anni. Nelle tre occasioni di contatto con i ricercatori è stata rilevata la frequenza degli accessi degli studenti ai social. Era molto frequente un’attività che prevedeva almeno tre momenti di accesso o controllo dei social network e delle app di messaggistica istantanea (Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat e WhatsApp). Il fatto che si sia analizzato il numero degli accessi e non il tempo trascorso su tutte queste piattaforme è una possibile limitazione alla forza dei risultati dello studio, come riferiscono i suoi autori.

 

Nel secondo anno del periodo della ricerca i teenager hanno risposto a un questionario sulla salute mentale e ad alcune domande sulle loro eventuali esperienze di cyber-bullismo nonché sulle abitudini relative a sonno e attività fisica. Infine, nell’ultimo anno sono stati indagati gli aspetti relativi al benessere: i ragazzi hanno riferito il loro livello di felicità, ansia e soddisfazione personale. Se nel 2013 l’uso dei social era elevato nel 43% dei maschi e nel 51% delle femmine, le percentuali salivano al 51% e 68% nel 2014 e al 69% e 75% nel 2015.

 

Possibili altri fattori per i ragazzi

 

In entrambi i sessi l’uso molto frequente dei social era associato con maggior stress psicologico. Nelle ragazze più aumentavano gli accessi sui social, maggiore era lo stress psicologico. Nel 2014 il 28% delle ragazze che usavano molto i social riferivano stress rispetto al 20% di quelle che lo usavano settimanalmente o ancora meno spesso. Il rapporto molto stretto con i social riferito nelle prime due interviste anticipava con alte probabilità un minor grado di benessere mentale nelle ragazze nell’ultima intervista, con un grado inferiore di felicità e soddisfazione e maggiore ansia

 

Se l’associazione tra tutti questi aspetti era meno chiara nei ragazzi, nelle ragazze invece il quadro era ben delineato. L’impatto dell’uso dei social sulla loro salute era mediato per il 60% dall’insonnia e dal cyber-bullismo mentre l’attività fisica rivestiva un ruolo minore. Nei maschi questo impatto si riduceva al 12% pertanto sono necessari altri studi per indagare l’intervento di altri fattori. 

 

Ma perché i social hanno questo impatto diversificato sui ragazzi e sulle ragazze? La ricercatrice Dasha Nicholls dell’Imperial College School of Medicine di Londra prova ad avanzare una spiegazione: “La chiara differenza tra i sessi potrebbe essere semplicemente attribuita al maggior uso dei social da parte delle ragazze o al fatto che queste presentano tendenzialmente un maggior livello di ansia. Inoltre il cyber-bullismo trova maggiore diffusione tra le ragazze”.

 

In ogni caso sonno, attività fisica e rischi di cyber-bullismo rappresentano tre elementi su cui poter intervenire per promuovere la salute mentale in adolescenza, ad esempio fornendo ai giovanissimi degli strumenti per evitare di essere vittime di atti di bullismo digitale. “L’uso dei social tra i più giovani non deve essere considerato negativo come spesso accade. Se gli effetti negativi legati a stile di vita salutare e cyber-bullismo possono essere attenuati, gli effetti positivi, come l’incoraggiamento delle relazioni sociali, possono essere promossi più facilmente”, spiega in un commento alla ricerca l’esperta Ann DeSmet dell’Università di Gand in Belgio.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 19/08/2019