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Tumore al colon, legame con l'uso eccessivo di antibiotici

Rischio aumentato per il tumore al colon, rischio ridotto per quello al retto. L’assunzione di antibiotici è correlata a un duplice e contrario effetto per questa neoplasia. Le differenze potrebbero indicare un impatto diverso degli antibiotici sul microbioma lungo tutto il percorso dell’intestino. Sebbene si tratti di uno studio osservazionale, che quindi non riesce a stabilire un chiaro rapporto causa/effetto tra l’uso di antibiotici e il rischio oncologico, il lavoro di ricerca ribadisce comunque la necessità di prescrivere appropriatamente questi farmaci: “Che l’esposizione agli antibiotici rappresenti una causa o che dia un semplice contributo al rischio di tumore al colon, i dati sottolineano l’importanza di un uso equilibrato di antibiotici”, spiegano gli autori della ricerca pubblicata su Gut proveniente, tra le altre, dalla Johns Hopkins University di Baltimore (Usa).

Il secondo tumore per numero di diagnosi

Gli antibiotici sono tra i farmaci più usati al mondo. Nel 2010 sono state assunte 70 miliardi di dosi, circa dieci a persona. Dal rapporto del 2019 L’uso degli antibiotici in Italia, riferito al 2017 e pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco, il consumo è stato di 25,5 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti. È noto l’impatto di questi farmaci sull’insieme di batteri che vivono nell’intestino, un impatto forte e duraturo che altera l’equilibrio tra batteri ‘buoni’ e ‘cattivi’. L’impatto sul rischio di insorgenza di tumore al colon-retto invece è ancora oggetto di ricerca.

Questa è una delle neoplasie più diagnosticate al mondo. In Italia è la seconda per numero di casi e per numero di decessi dovuti a malattia oncologica. Tra i suoi fattori di rischio ce ne sono anche alcuni correlati allo stile di vita, dalla dieta (il consumo di carni rosse processate, l’abuso di alcol) al fumo di sigaretta alla sedentarietà.

Per valutare i contorni della relazione con l’uso di antibiotici, i ricercatori hanno analizzato i dati tratti da uno studio condotto fra il 1989 e il 2012 relativi a circa 11,3 milioni di persone, più o meno il 7% della popolazione inglese. Di questi poco meno di 29 mila erano pazienti con tumore: oltre 19 mila al colon, mentre il resto con tumore al retto. In particolare sono state messe a confronto le informazioni sulle prescrizioni di antibiotici di questi pazienti con quelle di altri 137 mila soggetti (paragonabili per età e genere) che non avevano sviluppato queste neoplasie.

Penicilline e tumore al colon

Il 70% dei pazienti oncologici aveva ricevuto una prescrizione di antibiotici, poco meno (il 68,5%) tra chi non ne era stato colpito. Questi farmaci facevano parte di più di una classe di antibiotici per quasi il 60% di tutta la popolazione analizzata. Era più probabile che i destinatari di queste ricette fossero i soggetti con tumore al colon. L’associazione tra tumore al colon e antibiotici era chiara fra chi li avesse assunti oltre dieci anni prima della diagnosi.

Anche la sede del tumore si è dimostrata un fattore rilevante. Il tumore nel primo tratto e in quello mediano dell’intestino era legato all’esposizione agli antibiotici impiegati per eliminare i batteri anaerobi, ovvero quelli che non hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere, rispetto ai soggetti senza tumore. Ma l’associazione non valeva con il tumore del colon distale, ovvero il suo ultimo tratto.

L’assunzione di antibiotici per un periodo relativamente breve, oltre sedici giorni, era correlata a un maggior rischio di tumore al colon, con il maggiore impatto per i primi tratti. Ma il dato non si confermava con il tumore al retto: l’assunzione che superava i 60 giorni si associava a un rischio inferiore del 15% rispetto ai soggetti che non ne avessero assunti.

Tra le singole classi di antibiotici, nei pazienti ai quali ne era stata prescritta solo una, il rischio di tumore al colon (nei suoi primi tratti) faceva il paio con le penicilline. Dall’altro lato, il minor rischio di tumore al retto era associato con l’assunzione di tetracicline.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 22/08/2019

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