Logo salute24
03-09-2019

Ricerca: un chip per aiutare il pancreas


Un insieme di cellule su un chip in grado di produrre insulina, l’ormone rilasciato dal pancreas per regolare i livelli di glucosio. Il dispositivo, messo a punto da un team di ricercatori guidato da Kevin Kit Parker della Harvard University di Boston (Usa), potrebbe rappresentare uno strumento utile per lo studio e il contrasto del diabete. Secondo gli scienziati potrà rendere più semplice osservare le cellule beta, ovvero le cellule che producono insulina, prima che vengano trapiantate, testare farmaci che stimolano la secrezione dell’ormone e studiare le caratteristiche biologiche della malattia. Lo studio che descrive il dispositivo è pubblicato su Lab in a chip.

“Se vogliamo curare il diabete dobbiamo ripristinare la capacità di una persona a produrre e trasportare l’insulina. Le cellule beta nei pazienti diabetici non riescono a funzionare adeguatamente. Ora possiamo usare le cellule staminali per creare delle cellule beta funzionanti. Ma come tutti i trapianti sono diversi gli aspetti di cui tener conto per assicurarsi che ciò possa funzionare in modo sicuro”, ricorda uno dei ricercatori Douglas Melton.

Oggi l’analisi delle cellule beta si serve di tecnologie sviluppate decenni fa e richiede tempi piuttosto lunghi. Il ‘pancreas sul chip’ potrebbe invece agevolare queste operazioni. Nel nuovo dispositivo gli agglomerati di cellule sono esposti all’azione del glucosio e contemporaneamente viene rilevata la secrezione di insulina: “Si abbina la stimolazione del glucosio e la rilevazione dell’insulina in uno stesso percorso in modo tale da fornire rapidamente informazioni”, ricorda il ricercatore Aaron Glieberman.

Lo strumento potrebbe rivelarsi utile per la terapia cellulare. Il vantaggio del chip, che combina conoscenze di diversi ambiti, dalla fisica alla biochimica alla microfluidica, permette infatti di “monitorare in che modo le cellule donate o create artificialmente stanno rilasciando l’insulina, come sono in grado di fare le cellule nell’organismo. Ciò vuol dire che possiamo puntare a una terapia cellulare per il diabete”, conclude Parker. Oltre all’applicazione per il pancreas e il diabete il dispositivo potrebbe essere usato per altri tessuti e organi.

potrebbe interessarti anche: