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Scuola, le dieci regole per una buona postura

Dal lunedì al sabato, per tutta la mattina, bambini e ragazzi sono a scuola dietro un banco. E se si aggiungono anche le ore trascorse il pomeriggio su libri e quaderni, o davanti al computer e al tablet, per fare i compiti, ecco che il tempo passato da seduti diventa davvero considerevole. Pertanto è fondamentale assumere una postura corretta per non favorire l’insorgenza della cifosi dorsale e della lordosi lombare o per non assecondarne l’evoluzione. A ricordarlo è la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia che ha rivolto ai ragazzi in età scolare – ma non solo – una serie di consigli per uno sviluppo fisico armonioso. Anche chi si occupa della gestione delle scuole e delle aule dovrebbe cercare di mettere in pratica alcuni di questi consigli sempre finalizzati alla salute di giovani e giovanissimi.

Per gli esperti gli studenti devono cercare di mantenere il tronco allineato e le spalle dritte sempre, non solo quando sono seduti ma anche quando sono in piedi, quando camminano, quando scrivono, leggono, chattano. In questo modo verrà preservata la fisionomia naturale della colonna vertebrale ed evitate anomale curvature della schiena in avanti nella parte dorsale o lombare.

Le raccomandazioni della società scientifica

- La postura corretta si ‘prepara’ sin da quando si esce di casa: lo zaino da indossare deve essere leggero, con un carico non superiore al 15% del peso del ragazzo o della ragazza per far sì che sia ben tollerato. Se i libri sono troppi e troppo pesanti si può utilizzare un trolley;

- pertanto – sottolineano gli esperti – sarebbe auspicabile che in tutte le classi ci fossero degli armadietti porta-libri per gli studenti;

- la posizione eretta deve essere mantenuta per tutte le ore che si sta seduti in classe;

- per quanto possibile bisogna cercare di far osservare, nelle aule ma anche a casa, il rapporto ideale tra la seduta e il piano del banco. Lo scrittoio deve porsi all’incirca all’altezza della linea del seno. E per correggere questo rapporto, se necessario, si può utilizzare una sedia più bassa o uno scrittoio più alto;

- anche le sedie devono favorire il benessere degli studenti. A scuola e a casa devono essere dotate di schienale rigido e alto, con un angolo di 90° con la seduta. In questo modo si favorisce la migliore postura possibile, a patto che il ragazzo stia seduto con il bacino e le spalle aderenti allo schienale;
 
- per crescere in salute è fondamentale, inoltre, praticare attività fisica con regolarità e anche oltre le ore di educazione fisica con i compagni di classe. Il consiglio rivolto a presidi e insegnanti è di eseguire dieci minuti di esercizi in classe a metà giornata;

- le aule devono essere ben illuminate. Per far sì che gli alunni non assumano una postura viziata è fondamentale avere un’illuminazione adeguata tanto con la luce naturale quanto con la luce artificiale. Se si vede poco si sforzano gli occhi e si agevolano le alterazioni della postura;

- anche la lavagna deve essere ben visibile da tutti i banchi. I ragazzi non devono modificare la postura solo per vedere cosa è scritto sulla lavagna;

- molte scuole hanno cominciato ad adottare i dispositivi elettronici come i tablet. La novità è positiva perché permette di diminuire il peso degli zaini, lasciando qualche libro in più a casa, ma dall’altro lato è necessario vigilare sulla postura che si tiene quando si ha davanti un tablet. Così come per  gli smartphone (secondo gli specialisti della Siot un “vero allarme sociale”) l’utilizzo eccessivo di questi strumenti è causa di cifosi dorsale;

- dall’osservazione precedente deriva, pertanto, l’indicazione a vietare gli smartphone in classe.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 09/09/2019