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Te lo leggo negli occhi: il viso svela il carattere, ma solo delle donne

“Ce l`hai scritto in faccia” potrebbe non essere più solo un modo di dire: secondo una ricerca pubblicata sul New Scientist, infatti, il viso rivelerebbe davvero personalità e psicologia dell`individuo. La trasparenza, però, è solo femmina: basta uno sguardo per sapere se una donna è affidabile, religiosa e persino fortunata, mentre gli uomini non sono altrettanto “leggibili”. Lo studio è stato condotto da Richard Wiseman, della University of Hertfordshire (Inghilterra) e da Rob Jenkis della Glasgow University (Scozia).
Lo studio ha chiesto ai navigatori di internet di inviare delle foto che ritraevano i loro visi frontalmente e di completare dei semplici questionari per capire quanto essi si reputassero fortunati, affidabili, simpatici e religiosi. In questo modo Jenkins e Wiseman sono riusciti a raccogliere un migliaio di volti. Il passo successivo è stato quello di “fondere” in un’unica immagine quella di due visi e chiedere al popolo di internet quali personalità si nascondessero dietro la foto modificata. Semplicemente osservando i tratti del viso, ben il 73% dei circa 6500 visitatori è riuscito a individuare quali fossero le donne religiose, e il 70% ha scovato quelle fortunate. Meno netta ma altrettanto importante (54%) è stata la capacità di indicare le donne più affidabili. L’unica dote che il gentil sesso riesce a nascondere anche senza indossare un passamontagna è invece la simpatia.
Secondo la ricerca, però, tanto svela il viso delle donne, quanto poco quello degli uomini. Imperscrutabile per quanto riguarda affidabilità, religiosità e simpatia, l’unica caratteristica che emerge dalla “maschera maschile” è la fortuna, riconosciuta però solo nel 22% dei casi (meno di un terzo rispetto alle donne).
Perché il viso delle donne è così sincero, mentre quello degli uomini è impenetrabile come quello della sfinge? “Forse le facce femminili - spiegano i ricercatori - sono davvero più informative. Ma è anche possibile che gli uomini abbiano risposto ai questionari meno onestamente, o che abbiano scelto la foto con meno cura rispetto alle donne. Tuttavia lo studio spiana la strada a ulteriori lavori in grado di associare alcuni aspetti di una singola personalità a quanto è scritto sul nostro viso”.   

di paolo fiore
Pubblicato il 18/02/2009

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